Marsala, costi gonfiati nella costruzione dell’ospedale. Risarcimento all’ASP da oltre 5 milioni

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Condannati a risarcire l’Asp di Trapani per i costi “gonfiati” nella costruzione del nuovo ospedale di Marsala, quello che venne poi intitolato a Paolo Borsellino. I fatti risalgono a più di vent’anni fa, esattamente al 1995, e vedono coinvolti due costruttori edili, un ex presidente dell’Unità Sanitaria di Marsala, organismo poi scomparso con la nascita delle ASP, e i tre progettisti. Adesso è arrivata la sentenza di condanna emessa dal giudice civile di Marsala Francesco Paolo Pizzo, provvisoriamente esecutiva anche nel caso in cui fosse impugnata per andare in appello. Gli imputati sono obbligati a risarcire l’Asp di Trapani con quasi cinque milioni e mezzo di euro.

I sei condannati, quindi, entro dieci giorni dalla notifica della sentenza da parte del legale dell’Asp dovranno pagare altrimenti potrebbero scattare i pignoramenti. A dover versare le ingenti somme (l’Asp ha intentato la causa civile dopo la conclusione del lungo processo penale) sono gli imprenditori edili Paolo Pace e Mariano Busetta, l’ex presidente dell’allora Usl 3 di Marsala, il socialista Aldo Fratelli e tre tecnici progettisti dell’opera, gli ingegneri Paolo Carlo Parrinello e Michele Giglio e l’architetto Franco Operti. Tutti, in solido tra di loro, devono versare all’Azienda sanitaria provinciale di Trapani ben quattro milioni e 990 mila euro. Giglio e Operti, inoltre, sempre in solido, altri 390 mila. I condannati devono, inoltre, pagare anche le spese legali all’Asp, un altro papello da 70 mila euro.