Marsala, arriva il coronavirus. Primo caso in provincia, uomo rientrato dal Nord

Prima o poi doveva pure accadere. Le province di Caltanissetta e Trapani hanno perduto la loro immunità registrando, proprio oggi, i loro primi casi di coronavirus. La malattia aveva già accerchiato il trapanese con contagi a Terrasini, Sciacca e Menfi, ma adesso è accaduto quello che era maggiormente preventivabile: il coronavirus ha viaggiato con uno dei tantissimi siciliani rientrati nell’isola dopo lo scoppio dell’epidemia in Lombardia.

Fra questi anche il marsalese di 62 anni rientrato via Milano, in treno, quando ancora non era obbligatorio l’auto-denuncia e l’isolamento volontario. L’uomo è arrivato nella cittadina lilybetana lo scorso 25 febbraio e per tre/quattro giorni non ha accusato né febbre e né altri disturbi. Sabato 29 febbraio è comparso lo stato febbrile e soltanto dopo una decina di giorni si è recato in ospedale. Qui gli è stato effettuato il tampone laringo-faringeo che oggi, dopo le 17,  ha dato esito positivo: il primo in provincia di Trapani.

Il paziente 1 del trapanese è stato posto in isolamento e non evidenzia particolari problemi o complicazioni. L’Asp ha già messo in luce la rete dei contatti intessuti dal sessantaduenne dal giorno del suo rientro a Marsala avvenuto in treno dalle zone a rischio della Lombardia. Insomma, il timore dei siciliani, del governo Musumeci e della autorità sanitarie si è rivelato fondato. Nel nostro territorio non esiste alcun focolaio autoctono del coronavirus e si temeva infatti che il primo caso potesse arrivare fra tutti coloro che, con più o meno leggerezza, sono ritornati in Sicilia e non si sono posti, volontariamente, in isolamento.