Maltrattamenti e lesioni aggravate in famiglia

    Nel pomeriggio del 17 dicembre i Carabinieri della Stazione di Trapani hanno tratto in arresto Ioan Magdalin, di 27 anni, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Trapani, Antonio Cavasino, su richiesta del Procuratore della Repubblica di Trapani Marcello Viola e del Sostituto Procuratore della Repubblica Franco Belvisi.

    L’uomo, un bracciante agricolo incensurato, lo scorso 3 ottobre era stato denunciato dalla giovane moglie, sua connazionale, stanca di sopportare i reiterati maltrattamenti fisici, psicologici ed ecoonomici subiti sin dai primi tempi del matrimonio, avvenuto nel 2002.

    Magdalin, con una forte dipendenza dall’alcool, picchiava la giovane moglie, colpendola con pugni su varie parti del corpo (soprattutto alla schiena, alle braccia e al volto), brandendo anche delle bottiglie, il tutto davanti agli occhi terrorizzati dei due figli, di 8 e 4 anni, non solo per le violenze fisiche ma anche per le minacce che il padre rivolgeva va alla madre, puntandole contro un coltello, che portava abitualmente con sé anche al di fuori dell’abitazione (e dicendole “devi stare zitta, non dire niente perché ti ammazzo, ammazzo anche i bambini, ammazzo anche la tua famiglia…vado a prendere una bottiglia di benzina e la metto sopra di voi e vi do fuocostai tranquilla che ti ammazzo sei morta…non ho paura dei carabinieri quando esco dal carcere ti ammazzo”).

    Nelle sue sfuriate era solito danneggiare anche l’abitazione, rompendo piatti, bicchieri e bottiglie vuote di birra, vino e liquori e, con gli stessi pezzi di vetro e con il suo coltello, si abbandonava persino ad atti di autolesionismo. Senza contare che l’uomo negava alla moglie anche le somme di denaro necessarie alla sussistenza sua e della prole. A nulla sono valsi i tentativi della donna di scappare di casa assieme ai figli – i quali per il terrore e la paura imploravano piangendo la madre di andare via di casa – per sottrarsi alla violenza del marito, che si metteva davanti alla porta, impedendole di uscire e, alzava il volume dello stereo, affinché i vicini non potessero sentire le grida della moglie e dei figli.

    Gli ultimi due episodi di violenza risalgono al 28 settembre scorso quando Magdalin picchiò, per l’ennesima volta, sua moglie davanti ai bambini, colpendola con pugni alle spalle e al volto, provocandole lesioni tali da costringere la donna a recarsi in ospedale, e al 1° ottobre quando intervenne presso la loro abitazione una pattuglia dei Carabinieri su richiesta della giovane donna.

    Dallo scorso 19 ottobre la moglie e i suoi figli si trovano presso una casa-alloggio ad indirizzo protetto, dove sono stati inseriti per proteggerne l’incolumità.

    Il 17 dicembre scorso, il G.I.P. del Tribunale di Trapani, condividendo il grave quadro indiziario generato dalle indagini seguite alla denuncia della donna, ha emesso l’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere. L’uomo è stato raggiunto ed arrestato presso il suo nuovo domicilio e poi associato presso la casa circondariale “San Giuliano” di Trapani a disposizione dell’A.G. inquirente.