Lo Zingaro, preoccupazione per la direzione della riserva

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“Grave preoccupazione”: così si sono espressi congiuntamente i sindaci di Castellammare del Golfo, Marzio Bresciani, e di San Vito Lo Capo, Matteo Rizzo, in merito alla direzione della riserva dello Zingaro, che ricade nei territori di entrambi i Comuni . “I servizi essenziali devono essere garantiti nell’area esterna alla riserva naturale orientata dello Zingaro. Siamo preoccupati perché nonostante la norma regionale dia la possibilità di offrire servizi come quelli già presenti nei territori di Castellammare e San Vito, la direzione della riserva interpreta la norma a suo modo, per limitare le realtà economiche”- affermano, Rizzo e Bresciani.

All’esterno della riserva, agli ingressi da entrambi i Comuni, lato nord e sud, sono presenti attività stagionali come chioschi mobili per la vendita di generi di ristoro e souvenir riguardanti la riserva, ma anche un parcheggio, che la direzione dello Zingaro, con delle ultime note, affermerebbe di non essere più intenzionata ad autorizzare.

“Si tratta di dinieghi immotivati ed inaccettabili – spiegano Marzio Bresciani e Matteo Rizzo – In base alla norma regionale 11 maggio 2012, l’assessorato del territorio e dell’ambiente è autorizzato ad emanare bandi di gara per l’erogazione di servizi aggiuntivi al pubblico a pagamento, nel territorio delle riserve naturali – fermo restando il rispetto dei vincoli normativi esistenti”.

Si tratta di servizi indispensabili per la fruizione della riserva – insistono i due sindaci – . Basti pensare al parcheggio che garantisce la viabilità e la sicurezza o alle rivendite che consentono di acquistare acqua e bevande per chi entra nella nostra oasi incontaminata. Se la direzione della riserva non condivide la norma regionale, – esortano infine i primi cittadini di Castellammare e San Vito – si attivi immediatamente perché vengano garantiti questi servizi essenziali in sostituzione di quelli attualmente presenti e che, immotivatamente la direzione non è più disposta ad autorizzare, mortificando le poche opportunità economiche intraprese nel rispetto della normativa e del regolamento della riserva”.