Liste d’attesa e disservizi nella sanità locale. FNP CISL: “Danneggiati soprattutto gli anziani’

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Da un lato governo regionale e vertici ASP che cantano vittoria o quasi, dall’latro gli utenti che gridano ritardi e sindacati che rimangono sul piede di guerra. È la storia, sempre aperta, delle liste di attesa nelle strutture sanitarie. “La non funzionalità del Servizio Sanitario Pubblico, – afferma in una nota la CISL – mette sempre più a rischio i soggetti fragili, i più poveri, i meno istruiti, chi soffre di patologie irreversibili come l’Alzheimer, la demenza senile e disabilità cognitiva, tutte malattie guarda caso che colpiscono maggiormente i Pensionati. È vergognoso quello che accade riguardo alle liste di attesa per l’accesso alle prestazioni nei territori di Palermo e Trapani”. Ad affermarlo è Armando Zanotti segretario generale Fnp Cisl Palermo Trapani che, in occasione della Giornata mondiale contro gli abusi sugli anziani, lancia un appello per “rompere questo assordante silenzio e sensibilizzare Governo nazionale e regionale, istituzioni sanitarie locali, su questa piaga sociale, rappresentata dal ‘pianeta Sanità”, ancora troppo sottostimata ed ignorata” – ha spiegato Zanotti.

La Cisl denuncia che la sanità pubblica nel palermitano ha offerto e continua ad offrire un accesso su 2 binari. Uno dedicato a chi vive nel disagio economico fino anche alla povertà, con tempi di attesa biblici, e uno a pagamento tramite l’intramoenia che è efficiente. In questa maniera – dice il sindacato cislino – si aumenta una diseguaglianza che fa ‘gridare vendetta’, soprattutto a quei cittadini e a quei pensionati, che con le loro tasse contribuiscono a mantenere il Sistema Sanitario”. In particolare il sindacato dei Pensionati Cisl lamenta una condizione di estremo disservizio e disagio in relazione alle liste di attesa. “Rimaniamo infatti scettici che gli attuali Commissari e direttori generali e sanitari delle ASP e degli ospedali riescano veramente ad intervenire mettendo mano all’organizzazione interna delle loro strutture per garantire migliore efficienza. Così come la creazione del CUP unico senza una struttura efficiente e un coordinamento reale, dubitiamo possa funzionare”. Il segretario generale Fnp Cisl Palermo Trapani conclude affermando: “a nostro avviso, bisognerà intervenire a ‘gamba tesa’ nella macchina organizzativa di ogni struttura sanitaria dei nostri territori, facendo in primis l’inventario dell’esistente, delle prestazioni effettivamente erogate giornalmente da ogni struttura, del personale, dei posti letto, dei macchinari a disposizione, analizzando il diverso carico assistenziale dei singoli reparti e successivamente intervenendo dove si concentra la domanda di assistenza maggiormente richiesta. Per tali ragioni – conclude la CISL dei pensionati – riteniamo necessario un nuovo dialogo sociale tra tutti i soggetti chiamati in causa”.