Linea ferroviaria Palermo–Trapani via Milo, ripristino slitta al 2029

A dodici anni dalla sua chiusura, la linea ferroviaria Palermo–Trapani via Milo resta un’incompiuta che pesa come un macigno sulla mobilità della Sicilia occidentale. La conferma del possibile slittamento al giugno 2029 per la conclusione dei lavori arriva con l’interrogazione presentata all’ARS da Stefano Pellegrino, deputato di Forza Italia: “Mentre si pone al centro della discussione il collegamento ferroviario fino all’aeroporto di Birgi, è paradossale che Ferrovie non garantisca tempi accettabili per l’ammodernamento della linea già esistente tra Palermo e Trapani”, ha dichiarato Pellegrino. A parlare sono soprattutto i numeri: su oltre 47 chilometri di tracciato, a oggi è stato completato appena il 10% dei lavori, nonostante l’appalto fosse stato aggiudicato nel febbraio 2022.

Il progetto, inizialmente stimato a 102 milioni di euro e successivamente salito a 116 milioni, prevede il ripristino della circolazione, l’elettrificazione della linea, la realizzazione di un sottovia a Trapani per eliminare tre passaggi a livello, oltre all’adeguamento di ponti, gallerie e impianti tecnologici. Ma dopo un decennio di stop forzato e di promesse politiche, l’opera resta ancora ferma ai blocchi di partenza. A essere penalizzato è l’intero territorio trapanese: studenti, pendolari, turisti e lavoratori sono costretti a spostarsi lungo il più lungo e meno efficiente tracciato alternativo via Castelvetrano. Il risultato è un incremento del trasporto su gomma, con ricadute evidenti su tempi di percorrenza, traffico e impatto ambientale. Non sono bastate la nomina di un Commissario Straordinario di Governo, né il passaggio dell’opera da finanziamento PNRR a finanziamento ordinario nazionale, per imprimere la necessaria accelerazione. Le cause del ritardo, secondo quanto riportato, risiedono principalmente nella gestione inadeguata da parte di RFI, che ha già determinato l’esclusione del progetto dai fondi europei per l’assenza di un cronoprogramma credibile. Intanto, altri cantieri ferroviari avanzano con maggiore decisione. È il caso della nuova fermata ferroviaria presso l’aeroporto di Birgi, già operativa dal novembre 2024, un passo avanti per turisti e vacanzieri. I trapanesi, nel frattempo, attendono.