Con le sue pietre antiche e l’atmosfera sospesa nel tempo, Erice diventa teatro di un’inedita contaminazione artistica: fino al 7 gennaio 2026, il borgo medievale ospita Lobsteropolis, la mostra monumentale di Philip Colbert, tra gli artisti contemporanei più eccentrici e apprezzati a livello internazionale. Curata da Giordano Bruno Guerri, l’esposizione porta nel cuore della Sicilia una delle voci più originali della Pop Art del nuovo millennio. Colbert, scozzese di nascita e londinese d’adozione, porta in scena le sue celebri aragoste antropomorfe – sculture monumentali e installazioni che mescolano ironia, cultura pop, citazioni colte e provocazione. L’artista, definito da molti “l’erede di Warhol”, non si limita a esporre: occupa simbolicamente la città con un linguaggio visivo esuberante che sfida la tradizione e rilegge i luoghi storici con occhi nuovi. Le opere saranno disseminate nei punti più iconici di Erice: il Castello di Venere, Piazza della Matrice, l’Istituto Wigner-San Francesco, il Belvedere Olof Palme, Porta Trapani, ma avranno uno spazio anche al parco archeologico di Segesta, al Tempio dorico e sul percorso verso il Teatro antico.






