La Fondazione Franco e Piera Cutino, storica realtà siciliana attiva nella ricerca sulle malattie ematologiche rare, è tra i tre enti aggiudicatari del bando promosso dalla Prefettura di Roma per la dismissione del Istituto Mediterraneo di Ematologia, centro di riferimento per trapianti di midollo osseo e terapie per talassemia e anemia falciforme. La Fondazione ha le sue radici in una perdita personale: Piera Cutino, colpita da talassemia major fin dalla nascita, scomparve a soli 23 anni. Da quel dolore è nata un’azione coerente: «migliorare la qualità di vita delle persone con talassemia o altre malattie ematologiche rare», attraverso assistenza, ricerca scientifica e formazione. È attiva anche presso il Campus di Ematologia “Cutino”, all’interno dell’ospedale A.O.R. Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello di Palermo, dove si svolgono attività cliniche, laboratori e supporto ai pazienti. La vittoria del bando indica che la Fondazione Cutino entrerà nel processo di dismissione del centro IME e potenzialmente ne assumerà un ruolo operativo e strategico. Questo passo non è solo un riconoscimento formale: è l’apertura di una nuova fase che può estendere l’impatto della Fondazione, anche fuori della Sicilia. Atteso per venerdì prossimo l’incontro al Palazzo dei Normanni in cui verranno svelati gli importi del finanziamento, i tempi esatti di attuazione, e le modalità operative e sinergie concrete con l’IME. Per Palermo e per la Sicilia la notizia assume un valore speciale: un ente locale con solide radici inizia a partecipare a una procedura nazionale, integrando ricerca, assistenza e infrastrutture. Per i pazienti con talassemia, malattie ematologiche rare o candidati al trapianto, questo potrebbe tradursi in migliori opportunità di cura, integrazione con centri nazionali e maggiore visibilità del proprio percorso di trattamento. Inoltre, sul piano della ricerca, la Fondazione consolida la propria posizione in una regione spesso percepita come periferica. Con la vittoria del bando della Prefettura di Roma, la Fondazione Franco e Piera Cutino si posiziona su un piano nazionale non più solo come “eccellenza siciliana”, ma come attore integrato nella rete della ricerca e dell’assistenza italiana.






