Il sindaco di Capaci, Pietro Puccio, ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di oggi, in occasione dei funerali di Simona Cinà. Le esequie nella Chiesa Madre , dove l’intera comunità si è unita per dare l’ultimo saluto alla ragazza. Il lutto cittadino rappresenta un segno di rispetto e vicinanza dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza nei confronti della famiglia Cinà, profondamente colpita da un dolore che ha scosso tutta Capaci. “Ci stringiamo attorno alla famiglia di Simona con affetto e commozione – ha dichiarato il sindaco Pietro Puccio – e invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare con rispetto e silenzio a questo momento di profonda tristezza“.
Sul fronte delle indagini “oltre al malore per cause naturali o indotte da alcol o droghe c’è anche una terza possibilità: che Simona sia scivolata vicino la piscina, abbia sbattuto la testa e abbia perso i sensi”, sono le dichiarazioni del legale Gabriele Giambrone, che segue la famiglia di Simona Cinà, la 20enne morta a Bagheria durante una festa di laurea, dopo l’autopsia sul corpo. “Dall’autopsia – aggiunge Giambrone – sarebbe emerso un piccolo segno sotto la nuca. I medici hanno escluso la rilevanza di questa ipotesi, ma mi sembra di aver capito che ci sia un piccolo trauma cranico alla testa. Dall’autopsia emerge che la ragazza era viva quando è finita in piscina”. Durante l’esame i medici hanno anche ritrovato acqua nei polmoni di Simona. Sul corpo saranno effettuati anche gli esami tossicologici, anche perché, ha spiegato sempre il legale: “Si deve accertare se il malore sia stato provocato da una causa naturale, oppure se sia stato indotto da sostanze che la giovane ha ingerito o che qualcuno le ha fatto ingerire come droghe o alcool“. Per avere i risultati degli esami tossicologici ci vorranno tra i 30 e i 45 giorni. Per stabilire le cause bisognerà però aspettare i risultati finali. Anche gli esami tossicologici. Gli esiti si conosceranno a fine agosto”.





