La Chiesa avrà un partito politico in Sicilia

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    di Antonio Pignatiello

     

    Di sicuro la Chiesa è sempre stata nel mondo della politica, spece in Sicilia, e ne ha influenzato elezioni ed eletti, idee e conezioni, carriere e decisioni ma mai in modo esplicito come ora. La Chiesa in Sicilia infatti scende in campo direttamente alle prossime elezioni regionali con una lista propria.

    Il programma è stato formalizzato il 30 luglio alla presenza di un notaio, il simbolo è stato depositato qualche giorno dopo alla Camera di Commercio di Palermo. È nato così il movimento «Uomini nuovi per una società di uguali e partecipi» promosso da un gruppo di una ventina fra parroci guidati dal palermitano Felice Lupo e laici che si muovono in ambienti ecclesiastici.

     

    Il mondo della Chiesa si mobilita per le elezioni regionali. E per la prima volta ci sarà una lista promossa da sacerdoti, che reca nel simbolo una frase del profeta Isaia: «Il lupo e l’agnello dimoreranno insieme». Don Lupo, parroco di Sant’Eugenio Papa (una delle chiese più ricche di Palermo) ha scritto il piano in una lettera con cui ha chiesto a colleghi di altre parrocchie di partecipare al progetto: «Nasce un movimento cattolico completamente autonomo e indipendente da qualsiasi vecchia nomenclatura partitica e con liste provinciali senza nessun vecchio politico come capofila».

     

    A Palermo si sta muovendo anche padre Bumbalo della chiesa di San Francesco di  Sales . Non ci saranno preti in lista ma a loro spetta il compito, si legge ancora nel documento inviato da padre Lupo, «di immettere nella politica attiva laici cattolici impegnati nell’itinerario di formazione permanente alla vita buona del Vangelo e alla dottrina sociale della Chiesa».

     

    Nel primo dopoguerra famose erano le omelie anticomuniste fino alla scomunica pronunciata contro chi votava comunista o magari qualche emarginazione sociale, profesionale, morale. Poi si è diluito nel tempo l’intervento della Chiesa ma c’è sempre stato. Sicuramente le questioni morali come l’aborto, i matrimoni tra omosessuali, le adozioni, l’inseminazione artificiale, l’eutanasia, la famiglia e i suoi valori, presunti o meno, l’educazione, hanno semrpe visto la chiesa prendere posizione. Un pò meno in passato verso la criminalità organizzata tanti che il Cardinale di Palermo ruffini tuonò nei primi anni ’60 che “La mafia non esisteva” e si è dovuti attendere la venuta in Sicilia di Papa Giovanni Paolo Secondo per sentire la scomunica ufficiale della Chiesa di Roma verso la mafia e i suoi affiliati.

    I Vescovi comunque non sembrano d’accordo con questa iniziativa che parte da Palermo.