Hanno riconquistato il mare aperto le tre tartarughe marine Caretta caretta salvate lo scorso 15 giugno dai Carabinieri nel tratto di mare tra Marettimo e Favignana. Gli esemplari, in evidente stato di difficoltà per l’ingestione accidentale di plastica, non riuscivano più a immergersi ed erano destinati a una fine certa, se non fosse stato per l’intervento tempestivo dei militari del battello CC 405, di stanza sull’isola maggiore. Affidate alle cure del Centro Provinciale di Recupero dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi, le tartarughe sono state sottoposte a un ciclo di riabilitazione basato su tecniche naturali. L’espulsione dei rifiuti plastici ingeriti ha permesso loro di ritrovare piena salute
. Questa mattina, finalmente, il ritorno al mare: la liberazione è avvenuta nella suggestiva cornice di Punta Sottile, a Favignana, alla presenza dei Carabinieri Forestali del Centro Anticrimine Natura di Palermo, del distaccamento CITES di Trapani, dei Carabinieri della Stazione di Favignana e del personale dell’AMP. Emozionati anche i circa cento turisti che hanno assistito alla scena: un momento di speranza e consapevolezza ambientale. La notizia arriva in un momento cruciale per la tutela di questa specie protetta, che sta mostrando segnali incoraggianti di ripopolamento lungo le coste siciliane. La scoperta di un nido a Capaci, e uno sulla spiaggia di Mondello, e uno sul lungomare di Trapani, in piena area urbana, confermano il cambiamento in atto: un tempo rarissime in questa zona, le nidificazioni lungo la costa nord-occidentale della Sicilia sono oggi in netto aumento. Sono oltre 60 i nidi già segnalati da inizio stagione. Questo trend positivo è frutto del lavoro congiunto di associazioni ambientaliste, cittadini attenti e istituzioni impegnate nella salvaguardia del mare. Ma è anche un campanello d’allarme: l’aumento di nidificazioni in nuove aree potrebbe essere legato ai cambiamenti climatici e alla progressiva alterazione degli equilibri naturali.





