Ingroia dovrà andare ad Aosta

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C’è poco da fare, Antonio Ingroia dovrà andare a lavorare, se vuole continuare a fare il Magistrato, ad Aosta. Il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio  della sezione prima quater ha respinto la richiesta di sospensiva, proposta dal magistrato Antonio Ingroia, della delibera con la quale il plenum del Csm, nella seduta dell’ 11 aprile scorso, ha disposto il suo richiamo nel ruolo organico della magistratura, dopo una aspettativa per motivi elettorali, e la sua destinazione d’ufficio alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Aosta, con funzioni di sostituto procuratore.

Nel provvedimento, depositato in serata, è scritto che i “motivi di doglianza prospettati da Ingroia non appaiono allo stato tali da far ritenere sussistenti con certezza i profili afferenti al fumus boni iuris, i quali potranno più compiutamente esaminati nella successiva fase di merito”.

Ingroia dovrà andare alla Procura di Aosta perchè magistrato che si era sì candidato alle elezioni politiche con Rivoluzione Civile ma non aveva presentato liste proprio ad Aosta e la legge parla chiaro in quanto un magistrato non può tornare ad esercitare le sue funzioni lì dove è stato candidato. Il trasferimento deciso dal CSM pèr legge dunque era dovuto. Ingroia aveva presentato ricorsa che ora il Tar ha rigettato.I giudici hanno scritto inoltre che, per la concessione della sospensiva, “é necessaria la sussistenza di un pregiudizio concreto e attuale il quale, con riferimento al caso in esame, non appare connotato da gravità e irreparabilità, ove riferito al trasferimento del magistrato in una sede che sarebbe stata in ogni caso diversa rispetto a quella di provenienza”.