Inflitti 20 anni di carcere al vecchio boss di Borgetto Francesco Rappa

Sono stati tutti condannati, anche Giovan Battista Badalamenti, 70 anni, che vive da libero cittadino negli Stati Uniti. Per un periodo è stato dichiarato latitante, poi il Tribunale del Riesame annullò l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa lo scorso novembre per mancanza dei gravi indizi di colpevolezza. Il giudice per l’udienza preliminare la pensò diversamente tanto da condannarlo a 8 anni in primo grado. Solo quando e se la condanna diventerà definitiva si potrà procedere con la richiesta di estradizione. Coimputati di Badalamenti, originario di Torretta, erano Salvatore Prestigiacomo (condannato a 16 anni), Salvatore Prestigiacomo (6 anni e 4 mesi), Isacco Urso (5 anni 6 mesi) e Maria Caruso (4 anni). Francesco Rappa, considerato il capomafia di Partinico, e il suo braccio destro, Giacomo Palazzolo, che hanno scelto il rito ordinario, sono stati condannati ieri rispettivamente a 20 e 12 anni di carcere. Sono i Gambino a reggere i fili in America. L’uomo chiave in Sicilia sarebbe l’anziano Rappa che negli anni Settanta era stato arrestato a New York.

Gli agenti del Fbi avrebbero ricostruito decine di estorsioni a imprese edili a New York. Il legame fra i boss palermitani e gli scappati durante la mattanza corleonese resta forte. Scappati molti dei quali tornati in Sicilia e in particolare a Palermo.