Prime decisioni del Tribunale del Riesame di Palermo nell’inchiesta della Procura di Trapani che coinvolge la Liberty Lines: i giudici hanno revocato il divieto temporaneo di ricoprire incarichi direttivi in imprese o persone giuridiche per Anna Alba e Alessandro Forino, accogliendo le istanze delle rispettive difese. La revoca segna un ulteriore passo nel progressivo ridimensionamento delle misure cautelari inizialmente disposte dai magistrati trapanesi. Nei primi mesi dell’indagine, la società era stata sottoposta a sequestro e i vertici aziendali erano stati colpiti da interdizioni e misure personali, poi attenuate dal Riesame con l’annullamento dei divieti di dimora e la restituzione dell’azienda alla piena disponibilità della società. L’inchiesta riguarda presunte irregolarità nella gestione dei collegamenti marittimi con le isole minori e ipotizza reati quali truffa ai danni dello Stato, frode nell’esecuzione di un servizio pubblico e corruzione, oltre a presunte omissioni nella segnalazione di avarie su alcune unità della flotta. Con la recente decisione, il Riesame ha ritenuto che non sussistano più le esigenze cautelari che giustificavano le interdizioni per Alba e Forino, mentre restano pendenti le posizioni di altri dirigenti, con udienze già fissate nelle prossime settimane. Gli esperti ricordano che la revoca delle misure cautelari non significa assoluzione né archiviazione delle accuse: il procedimento della Procura di Trapani prosegue e le responsabilità penali saranno valutate nelle fasi successive. La vicenda resta sotto stretta osservazione, con l’attenzione rivolta ora alle altre posizioni ancora sottoposte a Riesame.
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