Impennata estiva Covid, +28% nel trapanese. Da ottobre vaccinazioni per omicron

Punto e a capo. Il covid in Sicilia ricomincia a crescere. Impennata, nell’ultima settimana, nella nostra isola come nel resto d’Italia. Un trend negativo favorito anche dalla nuova variante Omicron 5 che ha provocato il ritorno delle code nei drive in e nelle farmacie per effettuare i test. Dal 15 al 21 giugno si è registrato un peggioramento per il numero degli attualmente positivi per 100.000 abitanti (1.172), con un aumento del 35,8% dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente. Crescono anche i ricoveri e sono sopra la media nazionale i posti letto occupati da pazienti Covid sia in area medica (17,2%) che in terapia intensiva (2,8%).

L’incremento maggiore, nuovi casi per 100.000 abitanti, si è registrato in provincia di Palermo con 602 (+47,1% rispetto alla settimana precedente). Nel trapanese le cose vanno meglio ma il confronto fra le ultime due settimane registra, con 307 casi, il +28%. Per quanto riguarda i vaccini, la percentuale di popolazione over 5 anni che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino è pari al 9,3%, maggiore della media Italiana che è invece del 7%, a cui aggiungere il 5%, quello della popolazione temporaneamente protetta in quanto guarita da Covid da meno di 180 giorni. La percentuale di siciliani over 5 anni che non ha invece ricevuto la terza dose di vaccino è pari a 16,1% (media in Italia dell’11,5%).

Il tasso di copertura vaccinale con quarta dose (persone immunocompromesse) è del 31,1% (media Italia 40%). Infine, la popolazione 5-11 anni che ha completato il ciclo vaccinale è pari 26,9% (media Italia 34,8%) a cui aggiungere un ulteriore 3% (media Italia 3,4%) solo con prima dose. A proposito di vaccini è già pronto quello per combattere le nuove varianti omicron. Dovrebbe essere iniettato agli over 50 a partire dal prossimo mese di ottobre. Una sola dose che dovrebbe funzionare come il vaccino per l’influenza.