Per decenni hanno rappresentato ad Alcamo il punto principale di aggregazione tra le varie categorie sociali. Parliamo dei circoli oggi quasi in fase di estinzione perché non c’è un ricambio generazionale. E se i circoli soffrono la crisi le mutate realtà sociali, come la presenza ad Alcamo di extracomunitari, fanno registrare novità. Rimessi a nuovo i locali che hanno ospitato il Circolo della caccia in corso VI Aprile, è stato aperto un circolo punto di incontro per extracomunitari. Tavoli, televisori, sedie sono l’arredo del circolo fondato e frequentato da extracomunitari. Hanno aperto un loro punto di riferimento per trascorrere il tempo libero. Ad Alcamo la società cattolica oggi ha 96 iscritti. Ha festeggiato 153 anni.
E non ha chiuso i battenti grazie alla lungimiranza di amministratori come Leonardo Guarrasi, presidente onorario deceduto nei giorni scorsi, Ciccio Bastone e Fifì Maniscalchi, che 40 anni fa acquistarono i locali in un bellissimo posto: in piazza della Repubblica. I soci hanno diritto alla chiesa cimiteriale.l Al Circolo di cultura l’iscrizione era riservata solo a laureati e diplomati. Fondato nell’aprile del 1945. Trasferitosi 30 anni fa dalla sede di piazza Bagolino in un immobile di viale Italia di 400 metri quadrati. Il circolo ha aperto da anni le porte ad associati, a donne che giocano a burraco e al club Juventus per vedere partite in Tv. Ad Alcamo sino alla fine degli anni ’90 i circoli erano numerosi. La ricca borghesia nobiliare si è riunita dal 1845 sino alla chiusura nel 2002, al Circolo Centro. I cattolici: circolo Don Bosco, 1901-2005. Circolo Caccia&Pesca chiuso 8 anni fa venne inaugurato nel 1924. Ha chiuso i battenti il circolo Maria Santissima dei Miracoli aperto nel 1892. Il ritornello è per tutti lo stesso: non si iscrive più nessuno. Pochi i soci al circolo Sant’Antonio della via Mazzini.






