Il PD di Cinisi propone potenziamento del depuratore locale per la crisi idrica e fognaria

Il Circolo del Partito Democratico di Cinisi lancia un appello alle forze politiche e sociali, chiedendo di abbandonare le polemiche e concentrarsi su una soluzione alternativa al “faraonico” progetto del Collettore Unico Reflui Carini, l’opera da 80 milioni di euro destinata a convogliare i reflui di Cinisi e Terrasini verso il depuratore di Carini.

Il PD pone l’attenzione su due problematiche urgenti e interconnesse: il riutilizzo delle acque e la mancanza di reti fognarie nelle zone periferiche.

La Proposta: Depuratore di Cinisi al “Terzo Livello”

La soluzione avanzata dal Circolo PD si concentra sull’ammodernamento e potenziamento della struttura di depurazione già esistente a Cinisi.

L’obiettivo è trasformare l’impianto in un depuratore di terzo livello in grado di riutilizzare l’acqua per l’irrigazione. La modifica strutturale prevede:

L’aggiunta di un sistema di denitrizzazione e ossidazione a microbolle.

L’installazione di un sedimentatore secondario.

Questa riconfigurazione non solo produrrebbe una riserva idrica cruciale per l’agricoltura locale, un settore in forte crisi, ma garantirebbe anche un risparmio in valore assoluto nella realizzazione dell’opera complessiva rispetto al progetto del collettore.

“Il miglioramento dell’approvvigionamento idrico per uso irriguo rappresenta la base per lo sviluppo. Solo così potremmo dare un futuro in questa terra ai giovani che ogni anno decidono di abbandonare il nostro paese,” si legge nel comunicato.

Un Progetto Consortile e l’Appello a Terrasini

Riconoscendo che Terrasini è parte del progetto consortile, il PD evidenzia la necessità di una cooperazione inter-comunale per la gestione e la realizzazione dell’opera.

La proposta prevede l’uso di tecnologie avanzate, come i sistemi a Membrane Biologiche (MBS) , per migliorare la qualità della depurazione. I costi di manutenzione di tali tecnologie, se spalmati su una comunità maggiore che includa Terrasini, renderebbero l’impianto più sostenibile economicamente.

Il risparmio derivante dalla modifica dell’impianto di Cinisi permetterebbe inoltre di allargare le reti fognarie nelle aree periferiche del paese, risolvendo così la seconda emergenza.

L’Invito alla Responsabilità Politica

Il comunicato si conclude con una forte critica alla “politica delle accuse” e al “rimpallo di responsabilità” che ha caratterizzato la discussione finora, definendola un “teatrino” che non affronta i problemi reali.

Si invita a non ripetere gli errori del passato, citando il fatto che Cinisi e Terrasini persero fondi europei per la realizzazione di opere idriche negli anni precedenti, il che ha portato indirettamente all’attuale progetto del depuratore di Carini.

“È tempo di portare avanti un progetto appoggiato da tutti, serio, fattibile e propositivo, affinché il territorio abbia quei vantaggi tanto auspicati,” conclude il documento firmato dal Circolo del Partito Democratico di Cinisi in data 27 novembre 2025.