Il partinicese Cangemi resta ai domiciliari, respinto ricorso PM. Altri due denunciati

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Andrea Cangemi resta ai domiciliari. Il giovane ventenne di Partinico, accusato dell’omicidio di Francesco Bacchi, non dovrà tornare in carcere. Lo ha stabilito il tribunale del riesame che ha respinto il ricorso del PM Alessandro Macaluso che aveva impugnato la precedente decisione con cui i giudici avevano accolto la richiesta dell’avvocato Bartolo Parrino, difensore di Cangemi. Il ventenne, secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri attraverso la videosorveglianza e le testimonianze dei giovani presenti in zona, avrebbe causato la morte del concittadino Bacchi con due calci sferrati nel corso di una violenta rissa scatenatasi, nella notte fra 13 e 14 gennaio, all’uscita della discoteca Medusa di Balestrate. Proprio ieri, nel giorno in cui il Riesame ha reso pubblica la sua decisione, i carabinieri avevano proceduto ad arrestare altri quattro giovani, tutti partinicesi, ma soltanto per rissa aggravata e non per alcun coinvolgimento nell’omicidio. Tre maggiorenni sono finiti ai domiciliari: i diciannovenni Alessio Greco e Bernardo Ferro e il diciottenne Gaetano Lo Giudice mentre il minorenne L. C. di 17 anni è stato accompagnato in una casa-famiglia.

Al vaglio dei militari dell’Arma, la posizione di altri due giovani, tra cui un altro minorenne, che avrebbero avuto un ruolo marginale nella rissa e che quindi restano denunciati a piede libero. Le indagini, subito dopo la tragedia, sono riuscite ad identificare l’autore dei colpi mortali, due calci al torace e alla testa, che sono stati fatali al 20enne di Partinico. Cangemi ha ammesso di aver colpito Bacchi ma non per ucciderlo. Si attende l’esito dell’autopsia per capire se l’impatto con il selciato possa avere avuto un ruolo importanti nel decesso. Potrebbe così cambiare qualcosa nella posizione di Andrea Cangemi che comunque resterebbe sempre accusato di omicidio preterintenzionale. La lite sarebbe cominciata nel privé della discoteca che sorge all’interno dell’ex Baglio Abate, probabilmente per una spallata. Il gruppo di cui facevano parte Andrea Cangemi e i quattro giovani arrestati ieri, era più numeroso di quello di cui faceva parte Francesco Bacchi. Poco chiaro chi avrebbe accesso la miccia. Le prime colluttazioni sarebbero cominciate nelle scale del parcheggio, poi la rissa si è spostata all’esterno, in via Palermo, a poca distanza dalla stazione ferroviaria di Balestrate.