Il calatafimese Andrea Adamo terzo nel mondiale MX2. Nel 2026 il debutto in MXGP

Il calatafimese Andrea Adamo ha chiuso al terzo posto il campionato mondiale di motocross MX2 2025. Ad aggiudicarsi il titolo è stato Simon Langenfelder. Il tedesco, nell’arco dei 20 gran premi, ha raccolto 928 punti, 9 in più dell’olandese Kay de Wolf, che ha chiuso secondo. Anche se non è arrivato il titolo iridato, come nel 2023, quella di Adamo è stata comunque una stagione importante, condita da 4 vittorie (in Francia, in Trentino, in Portogallo e in Germania) e 12 podi. Risultati che gli hanno permesso di restare in lizza per il primo posto fino al penultimo round del campionato, in Cina. Adesso, fari puntati sulla prossima stagione che vedrà il calatafimese debuttare in MXGP, dove vivrà la sfida di confrontarsi con i migliori crossisti del mondo. Nonostante avesse ancora diritto a un’altra stagione in MX2 prima di raggiungere il limite d’età dei 23 anni, infatti, Adamo ha scelto di passare alla classe regina. Nelle prossime settimane inizierà a testare la KTM 450 SX-F. Il 2026 inizierà con alcune gare pre-stagionali di preparazione in vista del primo Gran Premio dell’anno, previsto per il 22 febbraio. “Sono molto emozionato di passare alla KTM 450. È una nuova sfida, una nuova moto e un nuovo stile perché dovrò adattarmi alla potenza e non c’è modo di guidarla come una 250. Richiede molta energia e dovrò imparare molto. Sono sicuro che trascorrerò un buon inverno con il team e potrò dedicare molte ore alla moto per sentirmi sempre più a mio agio. Potremo quindi vedere dove siamo e iniziare a crescere a ogni GP. Il prossimo anno il livello sarà alto, ma non ho paura della sfida, voglio abbracciarla. Sono inoltre molto felice di continuare con Red Bull KTM Factory Racing. Tre anni fa era un sogno entrare in questa squadra e la penso ancora allo stesso modo: è così bello rimanere qui e lavorare con questi ragazzi, perché sono i migliori”. Queste le parole di Andrea Adamo, che sottolineano tutta la sua determinazione nel voler lasciare il segno anche ora che è chiamato a sedersi al tavolo dei grandi.