Il bambino prodigio di Buseto Palizzolo Alessandro Gervasi riceve un nuovo pianoforte

Lo avevamo ammirato sul palco dell’Ariston lo scorso febbraio ed eravamo rimasti tutti a bocca aperta nel vederlo all’opera. Perché a sette anni, grazie al suo orecchio assoluto, suonava già come un veterano. E ora, Alessandro Gervasi, bambino prodigio di Buseto Palizzolo, protagonista anche nel film Rai “Peppino di Capri”, ha un nuovo pianoforte tutto suo. La consegna è avvenuta in occasione di un evento speciale, al teatro di Castiglion Fiorentino, dove si è esibito prima di ricevere il premio San Michele d’Oro, la più alta onorificenza della città del Cassero. Un riconoscimento che, per la prima volta, non celebra un nome consacrato, ma una promessa da proteggere e accompagnare. La reazione del pubblico è stata una standing ovation, perché quando c’è il talento l’età non conta, e Alessandro, quando si siede al pianoforte e appoggia le dita sui tasti, diventa imponente. La consegna del pianoforte arriva grazie a una gara di solidarietà esplosa in pochi giorni: un crowdfunding lanciato dalla regista Cinzia Torrini e sostenuto dal sindaco Mario Agnelli, che ha mobilitato donazioni da tutta Italia. Persone comuni, imprenditori, benefattori anonimi, chi avrebbe voluto regalare il proprio strumento usato e chi ha contribuito anche con pochi euro: una catena di generosità che è diventata la chiave per far sì che Alessandro possa costruire il suo futuro. Sul palco, il sindaco ha raccontato la sua emozione con queste parole: “È bellissimo vedere Alessandro euforico per avere tra le mani il suo nuovo pianoforte. È un dono della comunità, reso possibile dal cuore di tanti che hanno creduto in questo progetto. E adesso, con i fondi raccolti, Alessandro può anche studiare musica e coltivare la sua passione”. Anche Carlo Conti, che ha portato il piccolo al Festival, gli ha mandato un videomessaggio in cui si è mostrato orgoglioso di lui e convinto del fatto che diventerà sempre più bravo. Grande commozione per i genitori che, nonostante non abbiano grandi possibilità economiche, non hanno mai smesso di sostenere la passione di quel figlio speciale che a tre anni riproduceva brani ascoltati alla televisione con una precisione maniacale. Ora il suo sogno è diventato realtà, con il pianoforte che rappresenta metaforicamente la sua chiave di accesso al mondo della musica. Un mondo al quale Alessandro sente di appartenere già.