I Crociferi a Castellammare per 220 anni. Un libro di Mario Barbara

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Dal 1641 al 1862 l’antico convento di Palazzo Crociferi di Castellammare del Golfo ospitò i Padri, così chiamati per la grande croce rossa che i  camilliani portano sul loro abito religioso. Oggi è la sede del municipio. Tale imponente immobile, che sorge nel centro storico della città del Golfo, e i religiosi che vi operarono è al centro del convegno dal titolo “Palazzo Crociferi, i luoghi della memoria”, scritto da Mario Barbara, scrittore, poeta e politico locale. Il convegno alle ore 17 di giovedì prossimo, nella sala consiliare, si aprirà col saluto del sindaco Nicola Rizzo. Seguirà la relazione di Mario Barbara che su questo storico e antico palazzo ha scritto un libro. Concluderà l’incontro la testimonianza del crocifero Carlo Manzone che parlerà del servizio nella chiesa e nella società. La presenza dei padri crociferi durò ben 220 anni dal 1641 al 1862. Il convento fu costruito su iniziativa di donna Francesca Balsamo, principessa di Roccafiorita. Questi monaci vengono detti anche Camilliani dal nome del loro fondatore che aveva bene impressionato la baronessa di Castellammare in occasione della peste a Palermo per il loro impegno nell’assistere gli ammalati. Una presenza che ha lasciato il segno a Castellammare. Il convegno è un tuffo nella memoria la cui salvaguardia è di vitale importanza, Senza memoria non c’è futuro. Grazie quindi a Mario Barbara a Castellammare si perpetua il ricordo dei Crociferi in un libro scritto con passione e ricco di notizie da far leggere ai giovani