Gulotta ad Alcamo da uomo libero

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    Conferenza stampa questa mattina ad Alcamo all’Hotel Centrale di Giuseppe Gulotta con i suoi legali dopo l’assoluzione per non aver commesso il fatto al Processo di revisione della Strage della casermetta di Alcamo Marina del 26 gennaio del 1976 dove furono assassinati due carabinieri, Carmine Apuzzo e Salvatore Falcetta.

    Giuseppe Gulotta che da sempre si è proclamato innocente ha avuto così dopo 36 anni lla giustizia che chiedeva. L’unico a fare il carcere per tanto tempo tra tutti gli accusati del tempo. Giuseppe Vesco morì suicida in carcere o fu suicidato qualche mese dopo, Ferrantelli e Santangelo sono andati a vivere in Brasile mentre Gulotta è finito in carcere dopo un’altalena di assoluzioni e condanne. Gulotta, al processo di revisione chiesto dopo le dichiarazioni dell’ex brigadiere dei Carabiniere Renato Olino che partecipò alle indagini con il Colonnello Russo, alla fine rese una confessione secondo i giudici di reggio Calabria dela Corte d’Appello, sotto tortura da parte degli uomini dell’Arma. Gulotta dunque si riprende la vita: “Nessuno me la può ridare ma la dignità mi è stata restituita.”.

    Ora si attendono anche i processi di revisione per Ferrantelli e Santangelo e Mandalà che intanto è deceduto e dunque per tutti si chiederà quella dignità tolta in quel tragico periodo.

    Alla presenza delle testate giornalistiche siciliane e nazionali Gulotta ha detto poche parole ringraziando essenzialmente i suoi legali per l’attività svolta.