Guerra, profughi dall’Ucraina. Duecento alloggi popolari offerti dallo IACP di Trapani

La Sicilia si mobilita per accogliere gli ucraini in fuga da una guerra assurda, dichiarata da un despota che governa da oltre 20 anni la Russia. Ha sollevato un moto di indignazione in tutte le parti del mondo per i crimini che si stanno commettendo in Ucraina e che ha in Putin il principale e unico responsabile delle stragi che si stanno perpetrando. E  ieri sera anche ad Alcamo una partecipata manifestazione. In Sicilia la macchina dell’accoglienza e della solidarietà è partita. In campo associazioni, chiesa,  Comuni e Regione. Ma sono tantissime le persone mobilitate. E da  più parti arriva disponibilità all’accoglienza. A Trapani il presidente dello Iacp ha messo a disposizione 200 alloggi nella provincia: 66 a Calatafimi, 69 a Poggioreale e 50 a Salaparuta, zone colpite dal terremoto del 1968 e quindi particolarmente sensibili al problema dei profughi. Il sindaco di Marsala, Massimo Grillo ha scritto al prefetto per offrire posti letto e alloggi a carico del Comune.

A farsi avanti per l’ospitalità anche la Caritas siciliana. Pronta ad intervenire la chiesa valdese con le sue strutture. Questi alcuni esempi di iniziative che sono tantissime per aiutare un popolo martoriato dai bombardamenti per la dissennata azione di Putin, per il quale sarebbe opportuna una nuova Norimberga, dove vennero processati e condannati criminali nazisti. Chi vuole aiutare gli ucraini può portare coperte, piumoni, vestiario pesante, scarpe, prodotti alimentari a lunga conservazione, medicinali, tutto l’occorrente per bambini e così via al comando della polizia municipale di Trapani. Tra l iniziative per la raccolta figura anche quella dell’associazione sclerosi multipla Sacro Cuore di Alcamo dove l’Otto marzo dalle 16 alle 20 si può portare materiale da inviare in Ucraina.