La MILOTTA RICAMBI E METALLI srl di Alcamo ha ottenuto un’altra vittoria legale cruciale, consentendo alla società di riprendere pienamente l’attività nel suo settore chiave. Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Palermo, Dott.ssa Ermelinda Marfia, ha disposto la revoca del sequestro preventivo che gravava sul complesso aziendale, in particolare sul vitale “ramo rifiuti”.
Il provvedimento, emesso il 25 novembre 2025, accoglie l’istanza presentata dall’Amministratore Unico della società, Dott. Salvatore Fodale.
Il Giudice: “Venuto Meno il Periculum in Mora”
Il sequestro preventivo, imposto inizialmente per impedire la continuazione di presunti reati, è stato revocato poiché il Giudice ha ritenuto venuto meno il periculum in mora (il pericolo che l’azienda potesse agevolare la commissione di altri illeciti).
A fare la differenza sono stati due fattori principali:
Mutato Assetto Organizzativo: La recente nomina, risalente al 22 ottobre 2025, del Dott. Salvatore Fodale ad Amministratore Unico. Il GIP ha riconosciuto che la sua iscrizione all’Albo dei Dottori Commercialisti e al Registro dei Revisori Legali è una “garanzia anche di determinati requisiti di onorabilità e professionalità”.
Garanzia di Trasparenza: L’Amministratore ha manifestato l’ interesse a consentire l’avvio di flussi informativi costanti verso l’Autorità Giudiziaria. Fodale si è impegnato a trasmettere, su base volontaria, una relazione bimestrale o trimestrale sull’operatività del settore rifiuti.
La revoca del sequestro impeditivo, quindi, non è una semplice restituzione, ma il riconoscimento da parte dell’Autorità Giudiziaria di un cambiamento gestionale concreto in grado di scongiurare i rischi che avevano portato al blocco iniziale.
Lo Sblocco Patrimoniale di Ottobre: Un Primo Passo
La revoca del sequestro operativo di ieri segue a stretto giro un’altra notizia positiva che aveva già alleggerito la posizione dell’imprenditore alcamese Gianfranco Milotta, le cui aziende sono al centro di una vasta inchiesta su presunti reati tributari e traffico illecito di rifiuti.
Soltanto una settimana prima, infatti, il GUP di Palermo aveva disposto l’annullamento di un sequestro patrimoniale milionario che gravava sui beni immobili e sul capitale sociale di diverse società collegate, tra cui Milotta group, Lavorefer srl e Lecofer sl.
Tale revoca, che aveva portato alla restituzione integrale dei beni e delle disponibilità finanziarie all’imprenditore, era stata ottenuta dopo che Gianfranco Milotta aveva provveduto a versare le somme pattuite, superando il milione di euro.
I due provvedimenti, pur riguardando due diversi tipi di sequestro (patrimoniale e preventivo impeditivo), segnano una progressiva normalizzazione della situazione del gruppo imprenditoriale in vista delle prossime fasi processuali, che vedranno l’udienza preliminare per i presunti reati tributari e per il traffico illecito di rifiuti fissate rispettivamente per il 7 e il 20 gennaio






