In occasione della odierna Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri rilanciano e rafforzano le rispettive campagne sociali, sottolineando l’impegno congiunto delle Istituzioni nel contrasto a un fenomeno che richiede un profondo cambiamento culturale. Entrambe le Forze dell’Ordine mirano a rompere il muro di silenzio, paura e vergogna che spesso impedisce alle vittime di denunciare.
Polizia di Stato: la campagna “…questo NON è AMORE”La Polizia di Stato prosegue la sua campagna permanente “…questo NON è AMORE”, realizzata dalla Direzione Centrale Anticrimine. L’iniziativa ha un duplice obiettivo: sostenere le vittime e sensibilizzare l’intera società. Le Questure organizzano numerosi eventi di sensibilizzazione nei luoghi pubblici per portare le Forze dell’Ordine direttamente tra la gente, offrendo un punto di ascolto, accoglienza e informazione e diffondendo un opuscolo cartaceo e digitale che fornisce informazioni specifiche sulla violenza domestica e di genere, includendo numeri utili, indirizzi di centri antiviolenza, strumenti normativi e storie di donne che hanno denunciato.
L’edizione di quest’anno vede come testimonial Michelle Hunziker, che sottolinea l’importanza di un cambiamento culturale e dell’indipendenza economica per le vittime. Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in prefazione, ricorda che “La violenza contro le donne non è mai un numero: è una vita violata…”. La prevenzione si rivolge anche agli autori di violenza tramite il Protocollo Zeus. Al momento dell’Ammonimento del Questore, l’autore viene informato dell’esistenza di centri specializzati che offrono percorsi per la consapevolezza del disvalore sociale e penale delle proprie condotte, mirando a interrompere la spirale della violenza e prevenire la recidiva. Sono stati sottoscritti numerosi protocolli con la società civile per un intervento integrato e multidisciplinare, a tutela non solo delle donne ma anche dei figli esposti alla violenza subita dalle madri.
Carabinieri: Ascolto, Rete Specializzata e Tecnologia
L’Arma dei Carabinieri ribadisce il suo fermo “No!” a qualsiasi forma di comportamento violento, puntando su comunicazione, formazione specialistica e innovazione tecnologica. L’Arma diffonde materiale informativo, locandine e video sui canali social per incoraggiare le denunce. È stato realizzato uno spot con l’attrice Cristiana Capotondi per richiamare i concetti di rispetto, ascolto e legalità, spingendo per un cambiamento culturale. Molte caserme saranno illuminate di arancione, aderendo alla campagna internazionale “Orange the World”, simbolo dell’impegno profuso.
“Una stanza tutta per sé”: In collaborazione con Soroptimist International d’Italia, sono state allestite 211 stanze nelle caserme per l’ascolto protetto delle vittime. Il progetto si è ampliato con il kit “Una stanza tutta per sé…portatile” per la registrazione audio-video delle denunce, destinato a una diffusione capillare.
“Mobile Angel”: Un progetto (attivo in 5 province) che fornisce alle vittime, d’intesa con l’Autorità Giudiziaria, uno smartwatch in grado di inviare richieste di allarme e geolocalizzare l’utilizzatrice, garantendo interventi tempestivi e svolgendo una funzione di deterrenza.
Rete di Specializzazione: L’Arma ha istituito la Sezione Atti Persecutori (nel 2009) e, dal 2014, una “Rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere”, composta da ufficiali di polizia giudiziaria con formazione certificata. Questi specialisti sono costantemente aggiornati attraverso corsi specifici e seminari in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) per migliorare l’interazione con le vittime vulnerabili.
Dati Operativi e Prevenzione: Il fenomeno resta una priorità operativa, con i delitti perseguiti nell’ambito del Codice Rosso in aumento (40.803 nei primi nove mesi del 2025). L’Arma pone particolare attenzione ai cosiddetti “reati spia” (atti persecutori, maltrattamenti, violenze sessuali) per intercettare in anticipo situazioni che possono degenerare. Sul sito dei Carabinieri è inoltre presente una sezione dedicata al Codice Rosso con il “Violenzametro”, un test di autovalutazione del livello di violenza in un rapporto di coppia.
L’impegno di Polizia e Carabinieri evidenzia la necessità di un’azione a tutto campo: dalla prevenzione culturale alla formazione specialistica degli operatori, fino all’adozione di strumenti operativi e tecnologici per garantire la sicurezza e la dignità delle donne vittime di violenza.






