Gibellina trasforma la propria memoria in un gioco da tavolo e in una grande performance collettiva tra i ruderi del vecchio centro. È stata una giornata intensa quella vissuta ieri nell’ambito di “Gibellina Capitale italiana dell’arte contemporanea”, tra scuole, artisti e cittadini protagonisti. A conquistare l’attenzione è stato “I-be-DNA”, il primo board game dedicato alla storia della città, ideato dagli studenti del plesso “Salomone-Marino” di Borgetto. Al centro del gioco la figura di “Ibbidina”, antico nome dialettale di Gibellina, guida simbolica tra quiz, dadi e pezzi del Cretto da ricomporre. In piazza 15 Gennaio 1968 sono state esposte anche le opere realizzate dagli istituti siciliani coinvolti nel progetto regionale sostenuto dall’assessorato all’Istruzione guidato da Mimmo Turano. La mattinata si era aperta con la performance dell’artista Virgilio Sieni al Museo d’arte civica “Ludovico Corrao”, omaggio alla pittrice Renata Boero tra danza, musica e partecipazione degli anziani della città.
Gran finale al Cretto di Burri con “Battiti al Cretto”, performance ideata da Federika Ponnetti: duecento persone hanno ascoltato il proprio battito cardiaco attraverso stetoscopi e casse acustiche installate sulle fenditure dell’opera di Alberto Burri.






