Generazione Z, al via il progetto contro la povertà educativa: l’alleanza tra IPAB di Alcamo e istituzioni

Un nuovo tassello si aggiunge alla rete del welfare educativo del territorio alcamese. Hanno preso ufficialmente il via, presso i locali dell’IPAB Opere Pie Riunite Pastore e San Pietro, le attività di supporto scolastico dedicate ai ragazzi del Centro Educativo “Mario Adamo”. L’iniziativa rientra nel più ampio progetto “Generazione Z”, una sfida ambiziosa per contrastare la dispersione scolastica e la povertà educativa tra i giovani di età compresa tra gli 11 e i 17 anni.

L’intervento, coordinato dalla Cooperativa Terraferma e finanziato dall’Unione Europea tramite i fondi PNRR (Missione 5), punta a offrire risposte concrete alle difficoltà che molti studenti incontrano nel loro percorso di crescita.

Le attività di supporto, gestite dall’Associazione EURO, coinvolgono attualmente 12 studenti delle scuole medie e superiori. Non si tratta di un semplice doposcuola: i ragazzi sono seguiti da un’équipe specializzata composta da due educatrici e una psicologa. Fino a giugno 2026, questo team lavorerà in sinergia con il personale della struttura per offrire percorsi personalizzati, orientamento e recupero delle competenze, con l’obiettivo di rendere i giovani autonomi nello studio e più sicuri delle proprie capacità.

Il progetto “Generazione Z” non agisce isolatamente, ma si poggia su una solida partnership che unisce pubblico e privato. Tra i soggetti coinvolti figurano l’ASP di Trapani, il Comune di Castellammare del Golfo, l’ITET “G. Caruso” di Alcamo, l’Istituto Comprensivo “F. Vivona” di Calatafimi, oltre a realtà del terzo settore come Innovazione Sociale e Territoriale ETS di Palermo.

Per sancire questa collaborazione, la Cooperativa Terraferma e l’IPAB di Alcamo hanno sottoscritto un protocollo d’intesa volto a consolidare la rete educativa locale anche oltre la scadenza dei progetti istituzionali.

Sebbene il supporto scolastico sia il cuore pulsante delle attività attuali, il programma di “Generazione Z” è vasto e articolato. Fino a settembre 2027, il progetto proporrà:

Laboratori digitali e STEM per avvicinare i giovani alle professioni del futuro.

Media education per un uso consapevole della tecnologia.

Counselling e animazione territoriale per coinvolgere docenti e famiglie.

L’obiettivo finale è ambizioso: trasformare la comunità in un ambiente capace di sostenere i giovani non solo tra i banchi di scuola, ma nelle sfide sociali e professionali che li attendono.