Gara da 144 milioni entro pochi giorni per la tratta via Milo. Ripristino atteso da quasi 9 anni

“Entro il 3 novembre, secondo un preciso impegno assunto da Rfi, verrà pubblicata la gara da 144 milioni di euro per il ripristino della tratta ferroviaria Alcamo Diramazione – Trapani, via Milo. Un passo in avanti, atteso da tempo, possibile grazie al costante raccordo che il governo Musumeci mantiene con le Ferrovie dello Stato, per vigilare sulle opere e gli interventi da mettere in campo”. L’annuncio è stato dato dall’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, a conclusione di un vertice programmatico, svoltosi nella sede dell’assessorato, con il capo della direzione nazionale investimenti di Rete ferroviaria Italiana, Vincenzo Macello. Presente anche il direttore del dipartimento regionale infrastrutture Fulvio Bellomo.

L’incontro ha definito anche le prossime tappe utili all’avvio di nuovi investimenti in infrastrutture ferroviarie per la Sicilia. La Via Milo, quella che consentiva di raggiungere Trapani da Palermo in maniera più rapida (seppur in circa 2 ore e 40, tempi assolutamente anacronistici), venne chiusa più di otto anni fa, esattamente nel febbraio 2013, per smottamenti e frane. La tratta, lunga 47km, venne costruita negli anni trenta per accorciare il collegamento ferroviario fra Palermo e Trapani, in quel momento di 195 chilometri, divenuti poi con la via Milo 125.  Il tracciato attraversa i territori comunali di Calatafimi–Segesta, Castellammare del Golfo, Buseto Palizzolo, Erice, Paceco e Trapani. Nel settembre 2020, nell’ambito dei consueti balletti tra responsabilità, l’assessore regionale Marco Falcone organizzò una sorta di evento promozionale, alla stazione di Segesta, per divulgare la sua battaglia contro il governo nazionale che non rilasciava ancora, dopo oltre un anno, la certificazione VIA. I lavori da 144 milioni di euro, con anche elettrificazione della tratta, prevedono il mantenimento delle sole stazioni di Alcamo Diramazione, Calatafimi-Segesta e Trapani mentre le altre saranno abolite. A proposito invece degli investimenti sulle stazioni ferroviarie da realizzare Falcone ha assicurato che a fine novembre verrà aperta al pubblico la nuova stazione di Capaci, e sarà avviata la progettazione per quella di Carini.