Gabriele Randes torna in azzurro, domenica (anche in diretta Sky) Italia – Norvegia

A a soli 17 anni aveva centrato un record che probabilmente rimarrà tale a lungo. Gabriele Randes, oggi ventitreenne, il più giovane portiere nella storia della nazionale maggiore di pallamano. Venne convocato nel 2014 per due amichevoli con Israele, a Chieti, in preparazione dei campionati europei del 2018. Adesso per il numero uno alcamese è arrivata un’altra convocazione in nazionale, chiamato dal commissario tecnico Riccardo Trillini per difendere la porta dell’Italia nella gara di qualificazione agli Europei del 2022, contro la fortissima Norvegia, vice-campione del mondo. Il match si giocherà domenica a Pescara, alle ore 18, è sarà anche trasmesso in diretta sul canale 204 di Sky.

Figlio d’arte, il padre Benedetto è l’attuale allenatore e anima della TH Alcamo, squadra di A/2, Gabriele fin da giovanissimo ha difeso la porta di diverse squadre: prima il sette alcamese e poi Valentino Ferrara e Gaeta in A/1 quindi il trasferimento nel San Giorgio Molteno, in Lombardia, in provincia di Lecco. Come ogni sport, anche la pallamano obbliga a fare sacrifici e Gabriele lo sa bene. E’ riuscito, lontano da casa, a conciliare gli impegni agonistici ai massimi livelli con gli studi, completando il percorso universitario in scienze infermieristiche. Il portierone alcamese ha collezionato già una decina di presenza con la nazionale maggiore, oltre a quelle con le giovanili.

Una maglia azzurra che era già nota in casa Randes. Il padre, infatti, fu più volte nel giro delle nazionali giovanili quando viveva e giocava a Casano Magnago, quella che era la vera capitale della pallamano italiana. Poi il ritorno in Sicilia e nella sua Alcamo dove, negli anni ’80, il compianto Franco Scurto aveva fondato la prima società di handball. Da allora Randes, dalle nostre arti, ha sempre significato. Anche Vincenzo, nipote di Benedetto, ha indossato qualche anno fa la maglia dell’Italia under 20. Intanto domenica vedremo all’opera Gabriele Randes, capace in campo di abbassare la saracinesca e di fare miracolo. Il ragazzo, ovviamente, è orgogliosissimo di portare Alcamo nuovamente in azzurro.