Festa della Madonna del Soccorso di Castellammare, la “ventunina” accende il dibattito

A Castellammare del Golfo, agosto è il mese della devozione. Il 19, 20 e 21 si celebrano i festeggiamenti in onore della Madonna del Soccorso, patrona della città.  Ma a precedere i tre giorni clou, vi è la “ventunina”, il ciclo di preghiere che per ventuno giorni riunisce i fedeli nella Chiesa Madre. Quest’anno, però, l’appuntamento rischia di cambiare volto, e non tutti l’hanno presa bene. La Chiesa Madre, dedicata alla Madonna del Soccorso, un culto che affonda le sue origini nella Palermo dei primi del 1300, deve la sua prima edificazione al barone Giacomo Alliata, che importò il culto nel borgo marinaro e costruì il primo nucleo della Chiesa e dell’abitato fuori le mura.

La Matrice è però al momento chiusa per restauro da gennaio. Il tetto, gravemente danneggiato da infiltrazioni che per vent’anni hanno minacciato la struttura, ha reso necessario un intervento urgente, che proseguirà fino a gennaio 2026. I lavori – che interessano affreschi, stucchi, argentature e materiali lapidei – mirano a restituire alla città uno dei suoi gioielli artistici. Tra le meraviglie custodite, anche la statua in maiolica del 1599 e gli affreschi del Tresca. Nelle intenzioni iniziali degli addetti ai lavori, che sottolineano che nessun politico si è speso per sostenere i lavori della Chiesa Madre, si prevedeva di poter consentire l’accesso almeno alla navata centrale in tempo per i festeggiamenti. Ma i rallentamenti dovuti alla lenta asciugatura dell’umidità accumulata negli anni hanno fatto slittare tutto.

Così, il parroco Don Salvo Morghese ha proposto di spostare i rosari giornalieri nella chiesa del Crocifisso, in cima alla scalinata al centro della via Marconi. Ed è subito polemica. Molti fedeli lamentano le difficoltà logistiche: la salita è impegnativa, i parcheggi scarsi. Il comitato cittadino ha rilanciato: perché non celebrare all’aperto, nella piazza della chiesa madre o non non usare la più accessibile chiesa del Purgatorio, come avvenne in occasione di restauri negli anni ’70?  Oggi come allora, fede e comunità si stringono intorno a un simbolo che va oltre la processione. Ma anche i simboli, talvolta, hanno bisogno di un restauro.