Fermato per rapina a Marsala

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    La notte del 27 luglio scorso un cittadino di passaggio in contrada Santo Padre delle Perriere a Petrosino, trovava davanti a sé una scena raccapricciante: un cittadino tunisino F.H.  67enne, da anni residente in Italia con regolare permesso di soggiorno e che lavora duramente nelle Perriere, era riverso sul ciglio della strada, tramortito e letteralmente coperto di sangue; allertato il 112 inviata sul posto una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile per appurare cosa fosse accaduto.

    Oltre al ferito riverso in strada, nel frattempo trasportato all’ospedale di Marsala da personale del 118, era presente un altro suo connazionale, L.D. 42enne con regolare permesso di soggiorno, meno grave che era riuscito a descrivere ai militari quello che era successo: i due amici, mentre dormivano in casa, erano stati colpiti con pietre e bastoni da alcuni connazionali e rapinati di tutti i loro averi, denaro contante e documenti. Dopo  tanta violenza, si erano dileguati con un magro bottino: 450 euro e circa mille euro in mobili ed oggetti vari, che il 67enne F.H. avrebbe portato in dono alla sua famiglia in Tunisia, che avrebbe raggiunto l’indomani in nave.

     

    Le condizioni del F.H risultavano disperate, soprattutto per una grave ferita all’occhio destro, tanto da essere trasportato d’urgenza presso l’ospedale civico di Palermo, con il pericolo, ancora oggi non scongiurato, di perdere un occhio.

    Finalmente una svolta alle indagini il 10 settembre scorso: alle ore 10.00 circa, in pieno centro a Marsala, in Piazza del Popolo, uno degli aggressori è stato individuato dai carabinieri di Marsala  e riconosciuto, per una vistosa cicatrice sul volto, dalla vittima.

    I carabinieri in borghese, hanno così bloccato il 26 enne Slasi Nebil, con vari precedenti per rapina ed altri reati contro il patrimonio, e  condotto presso la sede del Comando dell’Arma, per procedere alla sua completa identificazione, perché privo di documenti di identità e senza permesso di soggiorno.

    L’Autorità Giudiziaria, ha così emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto a carico di Slasi, poiché ritenuto uno dei presunti autori della rapina, associato alla locale Casa circondariale.

    Oggi, anche il G.I.P. di Marsala, avallando ulteriormente il quadro accusatorio e gli elementi di prova raccolti dai Carabinieri e dal magistrato inquirente, ha convalidato il fermo, disponendo l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.