Fermato di Palermo al porto latitante, aveva truffato anziani trapanesi

E’ finita al porto di Palermo la latitanza di due uomini, un adranese di 34 anni e un gelese, entrambi latitanti trasferiti all’estero per sfuggire alle condanne. L’uomo di Adrano, in provincia di Catania, era stato condannato in via definitiva dal tribunale di Trapani a inizio 2025 a quasi due anni di carcere per una lunga serie di reati commessi, tra cui truffa e delitti contro la persona, nello specifico truffe telefoniche agli anziani in provincia di Trapani. L’uomo, rientrato in Sicilia con una nave proveniente da Genova, è stato riconosciuto e arrestato dai Finanzieri del 1° Nucleo metropolitano del Gruppo di Palermo, impegnati nei controlli sui flussi di passeggeri in arrivo via mare.  Da tempo si era stabilito in Svizzera per sfuggire all’esecuzione della pena. Ma la sua fuga si è interrotta lunedì mattina, quando, confondendosi tra i tanti passeggeri di ritorno sull’isola, ha tentato di rientrare in modo discreto. Nonostante il tentativo di passare inosservato, l’uomo è stato individuato dalle Fiamme Gialle grazie ai controlli mirati attuati nello scalo marittimo del capoluogo. Dopo l’arresto, è stato tradotto presso la Casa Circondariale “Pagliarelli – Antonio Lorusso” di Palermo, dove sconterà le pene inflitte.

Il secondo arresto ha riguardato un altro soggetto, un gelese latitante in Germania, individuato tra i passeggeri di una nave sbarcata da Livorno. Era destinatario di una misura di restrizione della libertà personale emessa dal Tribunale di Gela, in relazione a reati di violenza privata. Anche in questo caso, l’uomo si era reso irreperibile stabilendosi all’estero. Una volta identificato, è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria. Con questi due interventi, salgono a quattro dall’inizio del 2025 i latitanti individuati e fermati al porto di Palermo dalle fiamme gialle. Un segnale chiaro: chi torna in Sicilia pensando di farla franca e poter svanire nella folla può trovare una divisa ad attenderlo e una auto pronta a portarlo ad assumersi le proprie responsabilità.