Famiglie e consorterie mafiose avanti in ordine sparso

    Le due operazioni Tempesta avevano creato una spaccatura dentro la consorteria mafiosa della cittadina del golfo dopo che i vertici erano stati arrestati. Così si era creato un vuoto, vuoto preso da una parte legata a Diego Rugeri con l’appoggio di Antonino Bonura, – si viene a sapere dalla Squadra Mobile di Trapani – come Reggente della famiglia di Alcamo. E aveva cominciato ad eseguire una serie di intimidazioni, attentati ed estorsioni a danni di imprenditori e professionisti senza il permesso di quello che doveva essere considerato, per anzianità, a Castellammare, il Reggente e cioè Michele Sottile.

    Stava insomma, tutto per sfociare in una guerra di mafia di triste e antica memoria e alla fine si erano ritrovati tutti a discutere la questione in una villa a Inici, riunione filmata e registrata e intercettata dagli uomini della Polizia che alla fine scopriva le situazioni che si erano create e alla presenza anche del considerato reggente della famiglia di Vita.

    E si scopre che esisterebbe anche un’altra fazione autonomista, a detta degli inquirenti e delle indagini, facente capo a Sebastiano Bussa, indagato anche lui e però non presente alla riunione a Inici, che avrebbe preso iniziative senza consultare altri reggenti e componenti le famiglie della zona e che questo sarebbe stato possibile per i suoi legami con Antonino Bosco, boss ergastolano.

    Alla riunione partecipavano anche Salvatore Mercadante e Salvatore Giordano e dopo aver sistemato le questioni e gli attriti si sarebbe deciso di agire in modo univoco e uniti, vietando a Bussa, anche con la forza, di prendere iniziative autonome.

    Uno scenario nuovo, dunque, tra Alcamo, Castellammare, Vita e dintorni nelle consorterie della criminalità organizzata. Dopo le operazioni Tempesta a Castellammare, e quelle di Alcamo, operate dagli inquirenti si sarebbero dunque aperti vuoti, buchi, dove altri si sarebbero infilati, agendo autonomamente e addirittura anche contrastando altre fazioni che facevano uguale. Contrasti, dunque, per il controllo del territorio, per la conduzione delle attività criminose e scalate ai vertici, che farebbe presumere come i legami tra le famiglie di una volta sarebbero fortemente in crisi e in contrasto.