Si sono presentati almeno sette volte in una sala gioco di corso San Francesco di Paola di Alcamo. Due noti pregiudicati con minacce, in qualche occasione uno armato di accetta, hanno chiesto all’impiegato quanto si trovava nelle casse. Un colpo durato pochi minuti e poi la fuga. Ora sono scattate le manette. Uno e finito in carcere, il complice, un tunisino, ai domiciliari. Debbono rispondere di estorsione aggravata. A fare scattare le indagini è stato il titolare della sala giochi che ha presentato la denuncia ai carabinieri segnalando le continue incursioni dei due, iniziate lo scorso settembre, nella sala giochi incuranti anche della presenza di avventori fidandosi sul fatto, che per paura, nessuno avrebbe segnalato la loro presenza. Complessivamente nei vari raid hanno portato via circa mille euro. Ma il titolare non si è arreso e, appena venuto a conoscenza di quanto accadeva nella sua sala giochi, gestita da un impiegato, non ha esitato a presentare subito denuncia ai carabinieri raccontando quanto accadeva e descrivendo con precisione i due pregiudicati sulle cui tracce si sono messi i miliari che li hanno identificati e denunciati. Per uno è scattato l’arresto in carcere, per il complice i domiciliari.






