Erice senza sindaco. Si dimette Daniela Toscano, indagata, già sospesa dal Prefetto

Daniela Toscano non è più il sindaco di Erice. Dopo la decisione di ieri pomeriggio del prefetto Ricciardi di sospenderla dall’incarico, in applicazione della legge Severino che prevede tale provvedimento per i reati contro la pubblica amministrazione,
questa mattina sono arrivate le dimissioni. La decisione di Daniela Toscano Pecorella è stata preceduta da una raffica di dimissioni dei componenti della sua giunta. Il primo era stato, già ieri, Giuseppe Spagnolo, in quota al movimento Cives, seguito a ruota, questa mattina, da Luigi De Vincenzi e Gian Rosario Simonte.

Si conclude quindi in maniera burrascosa, dopo tre anni, l’esperienza di Daniela Toscano alla guida del Comune di Erice. Eletta nel 2017, il suo mandato sarebbe scaduto fra due anni. Adesso, nei prossimi giorni, la Regione invierà un commissario che svolgerà le funzioni tradizionalmente riservate a sindaco e giunta, mentre il coonsiglio comunale rimarrà in carica, a meno che non decida di autosciogliersi con le dimissioni della maggioranza dei suoi componenti. A prescindere da ciò, gli ericini ritorneranno alle urne nella primavera del 2021 per eleggere la nuova amministrazione comunale.

Un parcheggio e i favoritismi per autorizzarlo sono quindi costati carissimo alla prima cittadina della Vetta che ieir ha anche subito il divieto di dimora non soltanto a Erice ma anche a Trapani. Stesso provvedimento anche per il fratello Massimo, consigliere
comunale nel capoluogo trapanese, proprio colui che, secondo le indagini dei carabinieri e della procura, avrebbe ricevuto i favori come socio occulto della società che avrebbe dovuto realizzare il parcheggio sul lungomare di San Giuliano. Al marito
del sindaco, Francesco Paolo Rallo, è stata invece notificata la misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati da un imprenditore che, con le sue denunce, aveva dato la spinta propulsiva alle indagini.

Sempre per calunnia, in altro procedimento a parte e separatamente, ma sempre per la stessa vicenda, è indagato anche il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida. Le indagini sull’ipotesi di malaffare al comune di Erice partirono comunque nel febbraio 2019 quando venne arrestato il vice-sindaco ed assessore ai lavori pubblici, Angelo Catalano.