Enoteca Regionale ad Alcamo, se ne parla da 18 anni. Fondi non ancora erogati

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Il finanziamento è arrivato grazie ad un emendamento alla Finanziaria voluto all’assemblea regionale siciliana dal Movimento 5 Stelle. L’iter per l’erogazione dei fondi non è però stato ancora completato. Così rimangono ancora a “bagno maria” le due enoteche regionale, quella di Castiglione per la Sicilia orientale, e di Alcamo, per la parte occidentale dell’isola, allocata al Castello dei Conti di Modica. “Il finanziamento – spiega l’alcamese Valentina Palmeri, deputata regionale pentastellata – ha ottenuto l’impegno e lo stanziamento dei fondi dopo qualche problema burocratico, ma per l’erogazione stiamo ancora attendendo che il dipartimento regionale Agricoltura completi le disposizioni attuative. Finalmente l’ARS ha riconosciuto l’importanza delle enoteche regionali. Adesso serve un coordinamento anche con l’assessorato al Turismo, – conclude l’onorevole Palmeri – che valorizzi l’attività di promozione delle eccellenze del territorio e tra queste non possono mancare proprio le enoteche regionali”.

L’avvio dell’enoteca regionale ad Alcamo ha registrato l’ultimo atto di una lunghissima storia, nel dicembre scorso quando il Comune pubblicò un bando per la manifestazione d’interesse a partecipare all’atto costitutivo dell’Associazione denominata “Enoteca Regionale della Sicilia Occidentale”. La struttura, che sarebbe dovuta servire a far decollare il turismo di settore e la commercializzazione del vino, venne istituita per legge regionale nell’agosto del 2002 ma cominciò a parlarsene un anno prima. Il progetto dell’enoteca regionale al castello dei Conti di Modica venne infatti presentato nel corso di un convegno al quale partecipò il direttore delle Città del Vino Paolo Benvenuti e Vittoria Cisonno del Movimento Turismo del Vino. Da allora soltanto fiumi di parole ma anche l’acquisto di attrezzature, fra cui anche frigoriferi e altro materiale, andate quasi tutte in malora. Ad Alcamo, fra l’altro, si è anche più indietro rispetto alla realtà gemella di Castiglione di Sicilia dove, sindaci e aziende, hanno già costituito il consiglio di amministrazione dell’associazione che gestirà l’enoteca regionale della Sicilia orientale. Dal nostro lato, invece, tutto è discussione, anche la sede dell’organismo che potrebbe non essere più il trecentesco maniero. Qualche anno fa, infatti, si era pure parlato di un trasferimento in un luogo meno umido allo scopo di salvaguardare quello che resta del costoso materiale.