Emergenza rifiuti, riprende in provincia di Trapani la raccolta dell’Rsu. Ma a caro prezzo

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In alcuni Comuni della provincia di Trapani, come Marsala e Castellammare qualche disagio. Nessuno ad Alcamo. Parliamo della raccolta della Rsu per la quale si è rischiata l’emergenza igienico sanitaria, nei giorni scorsi, in Sicilia. In particolare in provincia di Trapani per lo stop al conferimento dei rifiuti indifferenziati. Da stamane è ripresa la raccolta. La discarica di Trapani però rimane chiusa, ed i rifiuti del secco faranno un tragitto lunghissimo, con aumento dei costi a carico dei Comuni.

Crisi rientrata, ma a carissimo prezzo, Infatti, dopo il provvedimento della Regione che autorizza il trasporto dei rifiuti trapanesi in provincia di Catania. Ma non è una buona notizia, perché i costi sono destinati ad aumentare, e perché ancora una volta in Sicilia il sistema di gestione dei rifiuti non funziona. Massimo Fundarò, presidente della Srr Trapani Nord, parla di: “Regione miope” che pensa solo ai termovalorizzatori”.

“Trasferire i rifiuti a Lentini comporta un aumento dei costi per i Comuni e di conseguenza per i cittadini con la Tari. Rischiamo di pagare 450 euro a tonnellata. Un costo raddoppiato rispetto a quanto pagavamo nel territorio trapanese” spiega Fundarò. La Regione deve capire che bisogna uscire dalla logica emergenziale. Occorrono investimenti pubblici negli impianti di smaltimento, provincia per provincia, per dare ai comuni impianti a basso costo. Ma la classe politica regionale da anni brilla pe l’assenza nel risolvere i problemi. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è stato nominato commissario per la realizzazione dei termovalorizzatori nelle scorse settimane. Il Governo Regionale ha previsto una spesa di 800 milioni di euro e costruire due termovalorizzatori in Sicilia. Ma si realizzeranno mai? Secondo tanti si tratta di una tecnologia obsoleta, è una pratica abbandonata quella di bruciare i rifiuti. Anche perché inquina. L’Anci Sicilia in concomitanza con l’emergenza rifiuti, ha presentato il dossier da cui emerge l’esagerata differenza dei costi di smaltimento dei rifiuti tra la Sicilia e il resto d’Italia. Tant’è che ha presentato un ricorso all’Antitrust. “L’Anci ha preso atto che i prezzi sono dettati da oscure procedure che fanno aumentare i costisottolinea Massimo Fundarò.