Elezioni regionali, ricorso di Giacomo Scala contro tre eletti

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Un ricorso è stato presentato ieri mattina al Tar di Palermo dall’ex sindaco di Alcamo Giacomo Scala contro il Movimento 5 Stelle e Forza Italia, relativo alle elezioni regionali dello scorso cinque dicembre. Il ricorso è stato depositato dagli avvocati Stefano Polizzotto e Fabio Sammartano contro la proclamazione degli eletti: in questo caso tre in provincia di Trapani: due deputati del M5S e uno di Forza Italia. Per presentare il ricorso è stato necessario attendere la proclamazione degli eletti, avvenuta alcuni giorni fa in modo che ci fosse l’ufficialità, dopo i risultati delle regionali. Secondo Giacomo Scala i tre deputati : l’alcamese Valentina Palmeri, al secondo mandato così come il collega dello stesso movimento e Sergio Tancredi e il marsalese Stefano Pellegrino, non potrebbero rivestire la carica di parlamentari regionali poiché non hanno presentato le dichiarazioni, previste dalla legge Severino sulle incandidabilità. Giacomo Scala poggia il suo ricorso anche su una serie di sentenze, in particolare in Sardegna e Basilicata, dove dopo l’ultimo grado di giudizio ovvero il Consiglio di Stato sono stati ribaltati gli esiti delle elezioni. Giacomo Scala ha riscosso un risultato positivo con i 5 mila e 100 voti ottenuti alle recenti regionali, nella lista di Sicilia Futura, dove è uno dei leader regionali. Ma la lista non si è rivelata “forte” e quindi il seggio non è scattato. Ad Alcamo Sicilia futura ha raccolto il 18% dei voti di lista, pescando soprattutto nel bacino del Partito democratico, ai minimi storici con il 9% delle preferenze mentre fino a qualche anno fa era, in proporzione al numero dei votanti ad Alcamo, uno dei primi in Italia. E il Partito democratico alcamese, in questo momento di sbandamento a livello nazionale e regionale, cerca di ricompattare le fila e di varare un progetto di rilancio proponendo: “di comporre un’area di riformismo civile e politico in cui riunire, nel rispetto della pari dignità persone, associazioni, movimenti e sigle politiche che si rivedono negli ideali della sinistra riformista e del cattolicesimo democratica”. Un Pd che ha iniziato ad Alcamo la marcia del gambero alle ultime comunali quando tra i democratici alcamesi fecero il loro ingresso esponenti vicini all’ex deputato regionale Paolo Ruggirello con un pacchetto di una settantina di tessere che complessivamente furono meno di 200, mentre fino a qualche anno fa superavano il migliaio. Un Partito democratico alcamese  lancia la sfida e lo farà venerdì prossimo in un incontro, presso il Casale Bellavista ore 20, dove sono state invitate persone che si identificano col centrosinistra. Non è stata invitata Sicilia Futura, molto forte ad Alcamo, per le vicende legate alla elezione del presidente dell’Assemblea regionale. L’ingresso di Sicilia Futura, costola del Pd, ad Alcamo potrebbe provocare un terremoto all’interno dei democratici per l’arrivo di Giacomo Scale e la sua squadra. Problema allo stato attuale ad Alcamo  scongiurato per le vicende della elezione di Gianfranco Miccichè.