Elezioni all’ARS, Venuti non ci sta. Presentato ricorso contro Safina per ineleggibilità

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Il segretario provinciale trapanese del PD, il salemitano e sindaco della cittadina Domenico Venuti, non ci sta a rimanere fuori dall’ARS ed ha presentato un ricorso contro l’ex assessore del comune di Trapani Dario Safina, risultato primo degli eletti e divenuto quindi deputato regionale. La richiesta di Venuti non riguarda il riconteggio de voti bensì i criteri di ineleggibilità contenuti nella legge regionale 29. Secondo gli atti depositati dagli avvocati del sindaco di Salemi, Safina non sarebbe potuto diventare parlamentare regionale per due motivi: il primo è che nonostante si fosse dimesso dalla carica di assessore del Comune di Trapani, come prevede la legge, ha continuato ad essere consulente di Tranchida, anche se a titolo gratuito, fino alle elezioni.

Il secondo è che Safina ha continuato ad essere presidente del Circolo Tennis di Trapani prima durante e dopo le elezioni. Circolo che in più occasioni ha ricevuto finanziamenti regionali. “Le ipotesi di ineleggibilità sono ipotesi tassative – ha commentato Dario Safina. – Anche la stessa Corte costituzionale ha sostenuto che la limitazione dell’elettorato passivo deve essere molto stringente e orientata a criteri di razionalità. La norma non prevede che i consulenti del sindaco siano ineleggibili, quando i consulenti sono ineleggibili lo dice espressamente. Per esempio, i consulenti delle società controllate dalla Regione sono ineleggibili.

E comunque durante la mia funzione di consulente – ha spiegato Safina – non ho mai svolto funzione di politiche, dopo le dimissioni depositate il 30 aprile 2022.  Per quanto riguarda la carica di presidente del circolo tennis di Trapani vorrei ricordare che il circolo tennis non è una società a scopo di lucro e non persegue alcun profitto privato essendo un’associazione sportiva dilettantistica. In ogni caso – ha concluso il deputato regionale trapanese del PD – ho già incaricato i miei legali per la difesa del caso.”. Anche Venuti è prontamente intervenuto con una nota stampa. l’ineleggibilità di Safina a deputato.

“L’iniziativa che ho intrapreso attraverso i miei legali non fa parte di alcuna strategia di rivalsa politica: si tratta di una vicenda che attiene esclusivamente alla sfera dell’esercizio del diritto. Il lavoro fatto da tutto il Pd trapanese in occasione delle elezioni regionali è stato straordinario, e per questo ho ringraziato e continuerò a ringraziare tutte le componenti del partito, – ha concluso Venuti – ma la possibilità di verifica di uno status rispetto ai principi sanciti dalla legge è garantita dal nostro ordinamento ed è soltanto ai giudici che spetta questo giudizio. Ci sarà un confronto sereno tra le parti nelle sedi competenti e si accetterà con serenità – ha concluso il segretario provinciale PD – l’esito finale”.