Due tentati furti in contrada Crocicchia ad Alcamo, i residenti chiedono più sicurezza

Due episodi nel giro di appena due settimane, stesso obiettivo: una casa in contrada Crocicchia, alla periferia di Alcamo. La prima volta i ladri, entrati di notte, erano già pronti a portar via l’auto dei proprietari — spenta, ma posizionata per la fuga — quando il nipote della coppia residente nell’appartamento di fianco alla villetta, svegliatosi intorno alle 3, ha sorpreso un uomo all’interno della proprietà. Il soggetto, alcamese, in evidente stato di alterazione psicofisica, aveva il volto scoperto e non ha opposto resistenza: “Mi sono perso, cerco piazza Ciullo”, avrebbe detto ai presenti, delirando e mostrando di non rendersi conto delle proprie azioni, forse perchè sotto effetto di droga. È stato accompagnato alla stazione dei carabinieri di Alcamo, rispondendo di “non saper guidare” quando gli è stato chiesto perchè stesse cercando di appropriarsi dell’auto. Nella notte tra sabato e domenica scorsa, il copione si è ripetuto. Il cugino si è svegliato di nuovo per dei rumori sospetti sempre provenienti da casa degli zii, assenti da casa.

L’intruso, questa volta con il volto coperto, è riuscito a fuggire nelle campagne circostanti prima di essere raggiunto. Nessuna denuncia è stata formalmente presentata ma la famiglia, due coniugi sessantacinquenni, ha deciso di cambiare tutte le serrature e sta valutando se installare un sistema di videosorveglianza. Il figlio della coppia, vigile del fuoco che lavora a Treviso, ha scritto a Comune, Polizia municipale, Carabinieri e Polizia di Stato per segnalare la gravità della situazione e invitare ad aumentare i controlli nella zona. Intanto, i residenti— che già in passato erano stati vittime di furti e tentativi di furto e avevano organizzato a proprie spese un servizio di vigilanza di quartiere — tornano a chiedere interventi concreti, a partire da un’illuminazione adeguata. «Se non abbiamo la certezza della sicurezza da parte di chi deve garantirla a volte non vale neanche la pena di denunciare» ha dichiarato un residente “anche mettere le telecamere lascia il tempo che trova, sembra che abbiano più tutele i ladri che i cittadini onesti”.