Poca chiarezza su stabilizzazione e mobilità della categoria D. Li solleva Sucameli in un’interrogazione

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Tengono sempre banco ad Alcamo le vicende relative alla stabilizzazione delle centinaia di lavoratori, precari storici del comune di Alcamo. Intorno al 20 luglio dovrebbe tenersi l’incontro decisivo fra i sindacati (CISL e UIL) che avevano proclamato lo stato di agitazione e un funzionario delegato dal prefetto per arbitrare e dirimere la vertenza. E’ rimasta invece un po’ alla finestra la CGIL che non ha condiviso il percorso seguito dagli altri confederati  e che, al contempo, è poco rappresentata nella categoria dei precari comunali.

Intanto per quanto riguarda la categoria D, quella che con alcuni interpelli verrebbe interamente stabilizzata, il consigliere comunale di Centrali per la Sicilia, Giacomo Sucameli, ha presentato una dettagliata interrogazione composta da sette punti cardine. Il primo interrogativo riguarda i titoli di studio: perché se i titoli di laurea richiesti sono laurea specialistica magistrale vecchio ordinamento in giurisprudenza, economia e commercio o equipollenti, – chiede Sucameli – sono stati ammessi concorrenti con titoli differenti?  E quale valutazione viene data ad una laurea non richiesta e se tale punteggio ha validità di ammissione? Se il bando è stato espletato per le sole categorie D a tempo determinato, perché procedere ugualmente con il concorso visto partecipa anche chi non possiede i titoli richiesti?

I dubbi del consigliere Sucameli si spostano poi sui costi dell’operazione stabilizzazione fatta con i criteri scelti dalla giunta Surdi. “I costi per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale sono di circa 250 euro, a quanto ammontano invece quelli per la commissione esaminatrice?  Si intende procedere cosi per tutte le stabilizzazioni – chiede l’esponente di Centrali per la Sicilia –  moltiplicando a dismisura i costi e le spese che potevano essere evitate qualora non fosse fatta una pubblicazione e una commissione anche per ogni singolo profilo vedi avvocato, giornalista e altri”?

Giacomo Sucameli passa quindi a trattare l’aspetto della mobilità e non si spiega perché l’amministrazione comunale ha avuto tutta questa premura per assumere 22 categorie D con mobilità esterna, senza avere inquadrato il personale interno? come sono stati individuati tali profili – si chiede il consigliere comunale di opposizione? L’ultimo punto e le ultime domande dell’interrogazione riguardano infine l’incontro del 7 giugno scorso in prefettura quando i sindacati, fra le altre cose, avevano chiesto la revoca delle procedure concorsuali per la stabilizzazione dei precari. Il comune di Alcamo non soltanto non ha ancora preso del tempo per rispondere ed anzi – ha concluso Sucameli – sono state aperte altre procedure concorsuali prima del prossimo e decisivo incontro.