Ammonta a oltre un milione e mezzo di euro la prima stima dei danni causati dall’ondata di maltempo che ha colpito il territorio di Marsala tra il 19 e il 20 gennaio scorsi. Il dato emerge dalla relazione tecnica che il Comune ha inviato ufficialmente alla Protezione Civile Regionale, a seguito della ricognizione effettuata dal Centro Operativo Comunale (COC).
Le giornate caratterizzate dal passaggio dell’uragano “Harry” hanno lasciato ferite profonde sul tessuto produttivo e infrastrutturale della città. Secondo il documento redatto dagli uffici comunali, le criticità maggiori si registrano nelle infrastrutture stradali e nel settore agricolo, con particolare riferimento alla serricoltura, comparto vitale per l’economia locale, che ha subito pesanti perdite.
Il bilancio include inoltre danni agli impianti di pubblica illuminazione, l’abbattimento di una torre faro nell’area portuale e una preoccupante erosione della costa. Non è stato risparmiato neanche il patrimonio pubblico: colpiti il verde cittadino e il cantiere del “Waterfront 2” sul Lungomare Florio, dove i lavori in corso hanno subito rallentamenti e danneggiamenti a causa della furia degli elementi.
Il sindaco Massimo Grillo ha voluto sottolineare come il coordinamento tra il COC, il Dipartimento regionale e la Prefettura di Trapani sia stato fondamentale per limitare le conseguenze peggiori:
“Il monitoraggio costante, avviato sin dalle prime allerte, ci ha permesso di intervenire preventivamente sui siti più a rischio, come il fiume Sossio. È stato un lavoro di squadra che ha coinvolto dipendenti comunali e volontari, ai quali va il ringraziamento di tutta la città”.
Nonostante l’ingente somma richiesta per i ripristini, il primo cittadino ha rivolto un pensiero anche ai centri vicini, ancora più duramente colpiti dall’evento atmosferico: “Rivolgo un augurio di pronta ripresa ai comuni di Petrosino, Mazara, Castelvetrano e San Vito Lo Capo, che hanno vissuto momenti drammatici”.
La palla passa adesso alla Regione per il riconoscimento delle somme necessarie agli interventi di somma urgenza e al ristoro delle attività produttive danneggiate.






