Denise allontanata da Mazara via mare. L’ex pm Angioni ha ricevuto un nuovo documento

La pista investigativa era stata già battuta 17 anni fa ma senza alcun successo. Adesso un documento consegnato da due persone a Maria Angioni, l’ex pm di Marsala ai tempi del rapimento, riapre l’ipotesi che Denise Pipitone, scomparsa da Mazara il primo settembre del 2004, possa essere stata portava via utilizzando il mare. Secondo la Angioni, che fra l’altro è stata rinviata a giudizio per falsa testimonianza, il due settembre, all’indomani della scomparsa di Denise, due persone di Mazara del Vallo si sarebbero imbarcate da Trapani per Tunisi con una bambina, le cui generalità non sarebbero registrate negli uffici pubblici.  Il documento, in possesso della pm, attesterebbe che queste due persone sarebbero partite sulla motonave D’Abundoo dal porto di Trapani per Tunisi. Secondo alcuni controlli effettuati dall’ex pm Angioni, la bambina, nata a Ragusa e con le iniziali S.S., non esisterebbe. Insomma non esisterebbe persone con quelle iniziali collegate a quel codice fiscale che quindi sarebbe falso.

L’ex pm, che andrà a processo il prossimo 23 dicembre, ha puntato quindi il dito contro i mancati controlli nei porti. La piccola Denise sarebbe stata quindi portata a Trapani via mare, con un barchino, e poi probabilmente trasbordata su un’imbarcazione più grande. Quella del rapimento via barca è una pista già emersa in passato, sulla base delle dichiarazioni del testimone, il sordomuto Battista Della Chiave, che all’epoca dei fatti non venne ritenuto credibile. Oggi le sue dichiarazioni sono tornate ad avere un peso nelle indagini tant’è che risulta indagato, nella nuova inchiesta, Giuseppe della Chiave, proprio il nipote di Battista che lo aveva indicato a suo tempo. Con l’uomo è iscritta nel registro degli indagati anche Anna Corona, ex moglie di Piero Pulizzi, padre naturale di Denise Piptone, madre di Jessica, la ragazza, sorellastra della bimba scomparsa, che subì un lungo processo e che venne poi assolta.