‘Delivery della droga’ a Castellammare. In appello un assolto e cinque condanne confermate

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Una sola assoluzione, due riduzioni lievi di pena, una sostituzione di misura (dal carcere ai domiciliari) e cinque condanne confermate per altrettanti imputati che dovranno anche pagare le spese processuali. Questa la sentenza del processo d’appello scaturito dall’operazione ‘Delivery della droga’ per coloro che avevano scelto il rito abbreviato. L’unico assolto dalla pria sezione penale della corte d’appello di Palermo presieduta da Adriana Piras, è stato il trappetese Salvatore Ferrara perché il fatto non sussiste. Lievi riduzioni di pena, invece, per il partinicese Antonino Maragliotti e per il palermitano Gabriele Piazza.

Confermate in toto, anche in appello, le condanne di primo grado inflitte in abbreviato ai castellammaresi Salvatore Bosco, alla compagna Emanuela Di Bartolo e al figlio di quest’ultima Davide Calabrò. I tre dovranno scontare quindi pene, rispettivamente, a 7 anni e quattro mesi, cinque anni e cinque mesi, 3 anni 8 mesi e 14 giorni. Calabrò ha comunque lasciato il carcere e dovrà scontare la pena agli arresti domiciliari con il rispetto di una lunga serie di prescrizioni. La corte d’appello ha confermato i verdetti pure per il palermitano Domenico Bellomonte a quattro anni e otto mesi di reclusione e per il castellammarese Antonino Furco, residente a Borgetto, a sei mesi. Restano tali anche le multe ad eccezione di quella a carico di Ferrara, unico assolto. Un ammontare complessivo, quindi, di 118.000 euro.

Le indagini dei carabinieri, avviate in pieno lock-down, portarono a numerosi arresti nel marzo dello scorso anno. I militari dell’Arma fecero luce su un vasto smercio di stupefacenti che veniva effettuato anche con le consegne a domicilio, da qui la denominazione dell’indagine ‘Delivery della droga’. I carabinieri avviarono le ricerche dopo le dichiarazioni della moglie di un consumatore di cocaina che aveva indicato i nomi dei presunti pusher. che operavano anche durante le restrizioni del lock-down. Secondo gli investigatori a Castellammare del Golfo tre persone, con l’aiuto di complici e parenti, avrebbero organizzato un sistema di consegna a domicilio di marijuana e cocaina, acquistate rispettivamente a Partinico e nel quartiere Zen di Palermo.