Decespugliamento entro 14 giugno. Anche ANAS e RFI dovranno provvedere

Bisognerà adeguarsi entro il 14 giugno. Dall’indomani scatteranno multe e sanzioni. Gli alcamesi che abitano o che hanno terreni in zone ad alto rischio incendi boschivi dovranno provvedere al decespugliamento ed all’asportazione delle sterpaglie, rovi, rami e vegetazione secca in genere, o in alternativa alla realizzazione di una fascia tagliafuoco perimetrale non inferiore a 10 metri di larghezza. Le zone ad alto rischio incendi boschivi sono state riconosciute tali da un’ordinanza emanata dal sindaco Domenico Surdi di concerto con la protezione civile e il corpo forestale.

Si tratta della zona montana e pedemontana del MONTE BONIFATO, delimitata tra Via Madonna del Riposo, Via mons. Papa, contrada Morticello, strada Giardinaccio-Rocche Cadute-San Nicola, statale 119, via Sen. Parrino, via Kennedy,  viale Europa. E poi ancora ad Alcamo Marina, Contrada Macchie di Calatubo, a nord  della statale 187 dallacCasa cantoniera – Torrente Palmeri al torrente Finocchio, confine con Balestrate, e fino al mare. L’ordinanza dispone anche l’intervento dei privati  che abbiano la disponibilità di terreni incolti o cespugliati ricadenti all’esterno delle zone ad alto rischio ma confinanti con: strade pubbliche, linee ferrate, fabbricati residenziali anche a carattere stagionale, insediamenti artigianali o industriali.

Il provvedimento riguarda anche titolari del patrimonio stradale e ferroviario, quindi ANAS e Rete Ferroviaria Italiana, che sempre entro il 14 giugno dovranno effettuare interventi di ripulitura e manutenzione delle aree di propria pertinenza, allo scopo di rimuovere ogni circostanza favorevole all’innesco di incendi.

Per combattere il fenomeno, il sindaco di Alcamo ha anche vietato su tutto il territorio comunale di accendere fuochi e compiere ogni altra operazione che possa creare pericolo di incendio, nel periodo dal 15 giugno e fino al 15 ottobre.