A seguito dell’esecuzione di un’ordinanza cautelare che ha portato all’arresto di 27 persone, gli investigatori della Polizia di Stato hanno condotto una serie di perquisizioni che hanno consentito di individuare e sequestrare sostanze stupefacenti e denaro contante ritenuto provento dell’attività illecita.
L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Palermo, ha visto impegnati gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Trapani e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Marsala. I destinatari dell’ordinanza cautelare, emessa dal GIP di Palermo, sono formalmente accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, con la pesante aggravante di aver agito per agevolare la consorteria mafiosa locale. Degli indagati, 16 sono stati tradotti in carcere, mentre 11 sono finiti agli arresti domiciliari.
Contestualmente, la Procura distrettuale ha delegato circa 20 perquisizioni nelle città di Trapani, Marsala e Mazara del Vallo, nei confronti di altrettanti indagati per i medesimi capi d’accusa.
La Scoperta nel Centro Storico di Marsala
È stato proprio durante una di queste perquisizioni, condotta dagli agenti del Commissariato di Marsala, che è emerso un quadro più dettagliato sulle basi operative del gruppo criminale.
All’interno di un appartamento nel centro storico marsalese, identificato come una delle basi logistiche dell’associazione, è stato sorpreso uno dei sodali del gruppo, un giovane marsalese classe 2000. L’uomo era in possesso di un rilevante quantitativo di sostanza stupefacente: complessivamente circa 155 grammi di marijuana e 67 grammi di hashish.
Oltre alla droga, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato circa 3.500 euro in contanti, suddivisi in banconote di diverso taglio, ritenuti il probabile incasso dell’attività di spaccio ancora in corso.
Il giovane, sorpreso in flagranza, è stato tratto in stato di arresto con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio e posto al regime degli arresti domiciliari






