Dal comune di Partinico alla sanità della Calabria, nuovo incarico per Longo

Dal comune di Partinico alla guida della sanità calabrese, proprio in quell’incarico di commissario che negli ultimi giorni aveva procurato dimissioni a catena, tanti rifiuti e numerose bocciature. Ad occupare quella poltrona, evidentemente abbastanza calda, sarà adesso il prefetto Guido Nicolò Longo, sessantottenne catanese, fino a venerdì capo della commissione straordinaria, composta anche da Maria Baratta e Isabella Giusto, che guida il comune di Partinico con i poteri di giunta e consiglio comunale dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose.

Longo ha alle spalle un curriculum di grandissimo spessore. Prima come dirigente di Squadra Mobile, Dia e SCO, poi come questore di Caserta, Reggio Calabria e Palermo (nel capoluogo siciliano ha guidato la questura fino al febbraio del 2017). L’ex commissario straordinario del comune di Partinico ed ora commissario dell’indebitatissima sanità calabrese vanta all’attivo importanti operazioni antimafia e la cattura di numerosi e pericolosissimi latitanti di camorra, ‘ndrangheta e cosa nostra.

Guido Nicolò Longo già conosce la Calabria non soltanto per la sua parentesi alla guida della questua reggina ma anche per essere stato prefetto di Vibo Valentia dal 2017 al 2019. Un personaggio di altissimo profilo lascia quindi il comune di Partinico dopo meno di quattro mesi di lavoro con la commissione straordinaria che regge la vita amministrativa dell’ente locale. Domani prenderà già servizio a Reggio Calabria mentre il vice-prefetto aggiunto Baratta e il funzionario economico-finanziario Giusto dovranno attendere
chi prenderà il posto di Longo al comune di Partinico.