Da Alcamo a Partinico, tutti i rifiuti dirottati a Catania:+30% di costi

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Alcamo, Castellammare del Golfo e un’altra cinquantina di Comuni del palermitano, tra cui Partinico, Balestrate, Trappeto, la zona del carinese e quella della valle dello Jato, finiranno a scaricare nel catanese con annessi i “super costi” per il conferimento e il trasporto. Non è arrivata alcuna soluzione, almeno nell’immediato, per evitare questo epilogo dall’incontro che si è tenuto ieri a Palazzo d’Orleans tra i sindaci e il governo regionale. Quindi tra trasporto e maggiori oneri per il conferimento i Comuni dovranno pagare ben 170 euro più Iva per ogni tonnellata di spazzatura che sarà portata nella discarica del catanese, con un aumento di ben 55 euro, all’incirca il 30 per cento in più. Questo sarà il surplus calcolato per smaltire da Catania rispetto che a Bellolampo, dove la vasca è in esaurimento e quindi il trasferimento dei Comuni altrove si rende necessario. Alcamo in tal senso è già dovuta correre ai ripari rimpinguando il relativo capitolo per la spesa dello smaltimento della spazzatura: per soli due mesi portare i rifiuti in terra etnea costerà ben 203 mila euro: “Purtroppo dal faccia a faccia avuto con il presidente della Regione – afferma il sindaco di Alcamo Domenico Surdi – non è arrivata una soluzione nell’immediato. Si dovrà quindi smaltire nel catanese ma noi non ci fermiamo. Continueremo a fare pressing nei confronti del governo regionale affinchè i Comuni come il nostro non vengano penalizzati, nel contempo cercheremo delle soluzioni per migliorare ancora di più la quota di differenziato per evitare di smaltirne il meno possibile in discarica”. Musumeci  però si è anche politicamente impegnato affinchè la provincia di Trapani e Palermo venga dotata di quelle infrastrutture necessarie che possano quantomeno evitare aggravi di costi per lo smaltimento della spazzatura: “La Regione – ha evidenziato il sindaco di Balestrate, Vito Rizzo – si è impegnata a fare un censimento delle autorizzazioni per impianti e stazioni conferimento compostaggio ferme in assessorato per accelerarne apertura. Inoltre cercheranno di farci scaricare nelle discariche più vicine ai nostri comuni per far incidere meno il costo del trasporto, ma non a brevissimo termine”. Dunque si va dritti a Catania, almeno per il momento. Del domani non vi è certezza. “Il regalo del Governo Musumeci è quantificabile in circa 350 mila euro in più – denuncia l’assessore all’Ambiente del Comune di Alcamo, Roberto Russo – che gli alcamesi dovrebbero spendere nel 2018. Una sola strada possiamo percorrere insieme: ridurre la quantità di rifiuto da portare in discarica. E’ assolutamente necessario portare a 5 mila tonnellate la spazzatura indifferenziata che produciamo. Per questo siamo al lavoro per agire sulla raccolta delle attività commerciali e domestiche per raggiungere una raccolta differenziata pari al 67% come noi alcamesi siamo stati capaci di fare nei mesi di marzo e maggio del 2017”. Intanto proprio sul fronte del potenziamento della differenziata il Comune di Alcamo sta puntando anche al contrasto all’abbandono della spazzatura nelle zone più periferiche. Da oggi sono entrate in funzione due nuove telecamere mobili di videosorveglianza. La polizia municipale ha già stilato un crono programma per il monitoraggio, individuando le aree e le zone più soggette al fenomeno dell’abbandono rifiuti. Priorità nei controlli è stata data a quelle aree in cui si è verificata la presenza di rifiuti speciali pericolosi.