‘Cutrara’ abbreviato, slitta sentenza al 21. Ordinario, comincia esame parti offese

Il comune, la politica e la cittadinanza di Castellammare del Golfo dovranno rimanere con il fiato sospeso ancora per un’altra settimana. La sentenza del processo Cutrara, quella per gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato, è slittata infatti di una settimana. Non più domani, 14 settembre, bensì martedì della prossima settimana. Per questo troncone dell’operazione antimafia, il cui blitz, nel giugno dello scorso anno, fece svegliare all’alba i castellammaresi, i pm Dessì e De Leo, hanno richiesto condanne, per un ammontare complessivo di 100 anni di carcere, a carico di vecchi e nuovi boss, manovalanza, ex politici come l’ex presidente del consiglio comunale di Trapani, Di Bono, e attuali amministratori comunali, il sindaco Nicola Rizzo.

Dalla sentenza, infatti, dipenderanno le sorti immediate della giunta municipale castellammarese. Domani l’avvocato Vito Di Graziano, difensore di Daniele La Sala, chiuderà gli interventi dei legali. Martedì 21 settembre sarà invece dato spazio alle eventuali repliche dei pm e quindi il Gup Annalisa Tesoriere pronuncerà la sentenza. Intanto questa mattina, al tribunale di Trapani, si è tenuta l’udienza del processo Cutrara ma con rito ordinario. Sono state sentite le parti vittime delle estorsioni, Magaddino e Bulgarella. Si è quindi rinviato al 27 settembre prossimo per l’esame delle altri parti offese.