Custonaci, Morto sul lavoro — due inchieste aperte sul caso del 21 enne Giovanni Biondo

Sono due le inchieste aperte dopo la morte angosciante del giovane di Custonaci 21 enne Giovanni Biondo, in contrada Scurati di Custonaci, mentre era impegnato in lavori di potatura e giardinaggio. Una prima inchiesta è quella da parte della Procura di Trapani che sta verificando eventuali responsabilità di soggetti terzi; l’altra è quella condotto dall’Ispettorato del lavoro che dovrà accertare se il giovane stesse lavorando in condizioni di sicurezza o meno.

Dalle prime ricostruzioni, Giovanni Biondo si trovava su una scala appoggiata ad un albero nella proprietà di una donna per conto della quale stava lavorando, quando all’improvviso, per motivi da appurare – forse un malore, una distrazione, o un punto di appoggio della scala che è ceduto – il 21 enne è caduto da un’altezza di 3 metri battendo la testa prima contro i rami grossi dell’albero e poi a terra. All’arrivo dell’ambulanza Giovanni era già morto. Il dramma dell’incidente si unisce al dramma personale del ragazzo che cercava in tutti i modi di darsi da fare e guadagnare qualcosa saltuariamente, giusto per andare avanti, pur non avendo un lavoro fisso.

Questo incidente fatale sul lavoro, il primo nel 2020, ha sconvolto l’intera comunità di Custonaci, il sindaco Giuseppe Morfino e le principali sigle sindacali. La Cisl ricorda che il 2019 si era già concluso con un bilancio terribile di tragedie sul lavoro. Leonardo La Piana, segretario generale Cisl Palermo Trapani, ha espresso solidarietà alla famiglia Biondo, così come il segretario Flai Cigl Giovanni Di Dia.

Nell’attendere l’esito delle due inchieste aperte sul caso, tutte le autorità intervenute hanno dichiarato all’unanimità “Questa tragedia dimostra che i nostri giovani, pur di lavorare nella propria terra, sottostanno a un lavoro troppo spesso precario e, talvolta, anche privo di regole”.